La Nuova Sardegna

Nuoro

Confesercenti all’attacco: «Redentore, zero affari»

di Valeria Gianoglio
Confesercenti all’attacco: «Redentore, zero affari»

Le critiche dell’associazione: «Altro che costumi, la nota dolente è un’altra» Non si ragiona sul ritorno economico e diversi commercianti sono tagliati fuori

2 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Altro che scivoloni sui costumi e sul rispetto della tradizione. Altro che dilemma amletico “benda a destra o benda a sinistra?”. Altro che di presenza o meno dei fuochi d’artificio del gran finale. Per la Confesercenti nuorese, la vera nota stonata della festa del Redentore che si è conclusa da qualche giorno, è di tutt’altra natura. E ha due aspetti. Il primo, attacca la Confesercenti, è la mancanza di un ragionamento serio sul ritorno economico che la sagra ha per Nuoro. Il secondo è il fatto che diverse attività commerciali, dice l’associazione, «siano state tagliate fuori dall’afflusso dei visitatori a causa dell’assenza di varchi nelle transenne».

Tiene a dire la sua, la Confesercenti nuoresi, sia perché coglie al volo l’assist offerto dalle dichiarazioni post sfilata dell’assessore al Turismo, Marcello Seddone, e quel suo “E adesso abbiamo un anno per migliorare, siamo aperti al dialogo”, sia perché per giorno ha assistito silenzioso all’acceso dibattito sulla questione costumi e rispetto della tradizione. Un tema che tuttavia l’associazione ritiene secondario, rispetto al versante economico della sagra, alle proteste di alcuni commercianti tagliati fuori dai turisti, alla mancanza di un ragionamento compiuto sul ritorno economico.

Parte da una premessa, la Confesercenti. Riprendendo anche qui le dichiarazioni rese nei giorni scorsi dall’assessore Seddone, dice che sì, ha ragione quest’ultimo quando dice che “risulta davvero difficile, se non impossibile accontentare tutti”. «Ma è altrettanto vero – aggiunge la Confesercenti – che dagli errori si deve imparare». Quali siano questi errori, secondo l’associazione, è presto detto. Punto numero uno: «Ciò che manca – spiega – è qualsiasi tipo di riferimento all’aspetto economico della questione. Ci riferiamo al ritorno economico che un grosso evento come il Redentore dovrebbe avere sulle attività cittadine. Su questo aspetto, mai un accenno, mai un ragionamento, un minimo di strategia». L’assessore Seddone, a questo proposito, aveva spiegato che lui e la giunta si erano insediati a cose già fatte, anche per il Redentore, e che pertanto di “strategie” se ne sarebbe potuto parlare solo per l’anno prossimo.

L’altro punto dolente, secondo la Confesercenti, sta nel fattoche diversi «operatori commerciali, come quelli della parte alta di via Lamarmora, sono stati tagliati fuori dal flusso di visitatori a causa dell’assenza di varchi nelle transenne, e per questo hanno chiuso». Anche l’aspetto dell’apartura dei varchi nelle transenne, in realtà, ogni anno scatena le polemiche tra chi chiede i varchi e la questura che cerca di salvaguardare la sicurezza del percorso, dai cavalli.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative