Tutto pronto per l’assalto alle “Cortes Apertas”
NUORO. L’anno scorso il bilancio aveva registrato numeri eccezionali: 400mila presenze con il coinvolgimento di 1.500 imprese e un volume di affari di oltre 7 milioni di euro. Cifre che gli...
NUORO. L’anno scorso il bilancio aveva registrato numeri eccezionali: 400mila presenze con il coinvolgimento di 1.500 imprese e un volume di affari di oltre 7 milioni di euro. Cifre che gli organizzatori di “Autunno in Barbagia” puntano a replicare in questa 15esima edizione – presentata ieri dalla Camera di Commercio e dalla sua azienda speciale Aspen – che conta già sull’incremento del numero degli operatori economici coinvolti, 1.700, con un indotto stimato in circa 8 milioni di vendite dirette. Ma l’edizione 2015 della rassegna itinerante nel cuore della Sardegna riserva una novità, col suo esordio in Costa Smeralda: una finestra sul mondo, che consentirà di presentare l’evento al turismo internazionale, in un inizio di settembre ancora affollato di vacanzieri delle più svariate nazionalità. Un suggestivo connubio tra costa e paesi dell’interno, per promuovere “l’altra Sardegna”, quella che con le sue tradizioni e le sue tipicità, può offrire grandi emozioni al visitatore anche in autunno. “Aspettando Autunno in Barbagia” debutterà nella piazzetta centrale di Porto Cervo domani e sabato dalle 18 alle 23, per iniziativa della Camera di Commercio e della Starwood Costa Smeralda, la catena alberghiera che gestisce gli hotel di proprietà del Qatar. Quindici artigiani e produttori agricoli presenteranno le eccellenze della Barbagia, tra i suoni e i balli della tradizione del gruppo folk al femminile di Nuoro, “Sas Nugoresas”. «L’obiettivo è quello di combinare due diverse offerte turistiche di eccellenza all’interno di un contesto di valorizzazione della Sardegna», ha spiegato il presidente della Camera di Commercio Agostino Cicalò. Una sorta di anteprima del circuito, che anche quest’anno coinvolgerà 28 paesi dell’interno, ognuno dei quali racconterà la propria storia in 15 fine settimana, da settembre a metà dicembre. Si comincia con Bitti (dal 4 al 6 settembre) e si chiude con Orune (dall’11 al 13 dicembre). Una kermesse lunga quattro mesi alla scoperta della storia, del folclore, dell’artigianato e dell’enogastronomia.
Un appuntamento cresciuto nel tempo. Tanto da essere riconosciuto dalla Regione tra i grandi eventi della Sardegna, conquistando un contributo di 120mila euro. A raccontare numeri e novità di questa nuova edizione di “Autunno in Barbagia” accanto al presidente Cicalò, il presidente dell’Aspen Vincenzo Cannas. Grande merito è stato reso ai comuni, i veri protagonisti della rassegna itinerante, che ogni anno si mobilitano insieme alle loro comunità e agli operatori locali per presentare al meglio tutto ciò che i loro territori possono offrire. Piccole realtà di 3, 4 mila residenti che si ritrovano a ospitare anche 30mila presenze.
Altra novità di quest’anno è la certificazione di qualità sulla carne suina venduta negli stand, richiesta dall’assessorato alla Sanità. Per promuovere le “Cortes Apertas” la Camera di Commercio ha investito 400mila euro.
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