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Mancano i fondi, annullata l’ultramaratona

Mancano i fondi, annullata l’ultramaratona

La gara era inserita nel calendario del campionato italiano di ultratrail. «È una vergogna»

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MACOMER. Non è facile ottenere una tappa di un campionato italiano di ultramaratona in Sardegna ma la società Fiamma Macomer otto anni fa riuscì a far inserire la manifestazione nel calendario nazionale della federazione. Prima edizione della Sardinia Ultramarathon in Baronia con un numero di adesioni non soddisfacente poi nell'anno successivo la decisione di organizzare la massacrante sessanta km sul monte di Sant'Antonio a Macomer. La svolta: splendido percorso tra boschi secolari e importanti siti archeologici come Tamuli. Risultato: tantissime adesioni tra gli specialisti di ultratrail da tutta Italia compreso il pluricampione mondiale Giorgio Calcaterra vincitore di diverse edizioni della gara, Marco Olmo e nel settore femminile Monica Casiraghi e Cecilia Mora oltre i migliori atleti sardi. Una manifestazione in continua crescita: la scorsa edizione oltre 250 atleti per la corsa verde di 20 km e la ultramaratona di 60 km, valida come tappa del campionato italiano di ultratrail. Un successo inaspettato con un movimento ha sempre rianimato la cittadina. Ora, per mancanza di sponsor e di contributi da parte delle varie istituzioni, la società si trova costretta ad annullare la manifestazione che ha un costo di circa 10mila euro, inserita nel calendario nazionale della federazione, che si sarebbe dovuta disputare il 17 e 18 ottobre. Lo hanno comunicato durante una amareggiata conferenza stampa i vertici societari: Pietro Cadoni, Norma Castori, Franco Fadda, Paolo Pireddu e Tonino Niceli.

«I mancati contributi della Fondazione Banco di Sardegna, dell'amministrazione comunale e di sponsor locali non ci consentono di organizzare l'ottava edizione dell'evento. Proviamo rammarico e delusione nel dover rinunciare a malincuore all'organizzazione della gara – affermano i dirigenti – È sconcertante che enti pubblici come la nostra amministrazione non abbiano mostrato interesse per la manifestazione nazionale, con un semplice contributo che ravviva l'economia locale e valorizza il territorio. È probabile che l'evento venga dirottato altrove, in centri dove la sensibilità sarà sicuramente maggiore». (p.m.s.)

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