La Nuova Sardegna

Nuoro

Nuorese-Lanusei, derby a porte chiuse

di Pietro Rudellat
Nuorese-Lanusei, derby a porte chiuse

Un’area dello stadio Frogheri è interessata da lavori in corso, a rischio la partita che apre il campionato di serie D

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NUORO. Il derby Nuorese Lanusei, gara di apertura della serie D potrebbe giocarsi a porte chiuse. È il rischio che si è paventato al termine di un incontro tenutosi ieri in Prefettura dove il vicesindaco Sebastian Cocco e il Capo di gabinetto Toto Meloni hanno incontrato il vice prefetto D’Angelo e i rappresentati delle forze dell’ordine. Prefettura e Questura potrebbero chiudere lo stadio al pubblico per motivi di sicurezza e questo nonostante il sindaco di Nuoro, Andrea Soddu, abbia nei giorni scorsi rilasciato la certificazione di agibilità dell’impianto di via Aosta. Da tempo lo stadio Frogheri è interessato da lavori di manutenzione. Una parte dell’impianto è un vero e proprio cantiere e dalla Prefettura sono arrivati, fin dai giorni scorsi, segnali poco incoraggianti in vista della gara di esordio, in programma domani alle 16.

Un derby sentito quello fra Nuorese e Lanusei, che manca da diverso tempo e che, per la prima volta, si disputa in un campionato nazionale quale è la Serie D. La sfida fra i barbaricini e gli ogliastrini manca dal lontano campionato di promozione regionale della stagione 2008/2009, quando la Nuorese chiuse al quinto posto, mentre il Lanusei evitò la retrocessione solamente nei playout. Domani Nuorese e Lanusei dovrebbero incontrarsi (il condizionale è d’obbligo) nella prima giornata della serie D, impegno storico per la formazione di Francesco Loi che, in due sole stagioni, è arrivata dalla Promozione al palcoscenico nazionale. Ora tutto è in forse, perché la decisione della Prefettura potrebbe portare ad una gara a porte chiuse, privando le due squadre del contorno di un pubblico che si annunciava numeroso o addirittura ad un rinvio della gara stessa a data da destinarsi, come già accaduto al derby fra Torres ed Olbia, inizialmente in programma per domenica. Impegno importante per i rinnovati verdeazzurri che non nascondono l’intenzione di puntare ad obiettivi importanti nella loro seconda stagione in serie D. Niente però è ancora deciso perché l’amministrazione comunale si è mossa per ottemperare alle richieste di Questura e Prefettura. «Gli interventi richiesti nel corso dell’ultimo sopralluogo sono stati eseguiti – spiega il vicesindaco e assessore allo Sport, Sebastian Cocco – Si è provveduto ad isolare il cantiere, evitando così eventuali ingessi di pubblico su quel lato e stiamo definendo la parte tecnico-amministrativa, per superare i problemi e consentire così l’ingresso del pubblico, per il quale comunque esiste una limitazione a 1000 spettatori. Se sarà possibile cercheremo di convocare con urgenza, magari questa mattina stessa, la commissione di vigilanza che possa prendere atto dell’esecuzione dei lavori e concedere l’agibilità ed il conseguente ingresso degli spettatori. Mi auguro che tutto questo sia sufficiente per scongiurare la disputa della gara a porte chiuse». Ma lo stadio Frogheri non è l’unico impianto sportivo cittadino a rischio. Potrebbe rivelarsi infatti più grave la situazione della palestra di via Lazio, dove il 9 settembre è attesa la Dinamo Banco di Sardegna Campione d’Italia. L’impianto infatti presenta notevoli carenze dal punto di vista della sicurezza e dell’ agibilità, tanto che la gara fra la formazione di Sacchetti e i greci dell’Aek Atene potrebbe essere a rischio.

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