La Nuova Sardegna

Nuoro

Passa il regolamento per pagare le tasse con il proprio lavoro

di Tito Giuseppe Tola

Macomer, il baratto amministrativo operativo già nel 2016 La proposta sarà esaminata nel prossimo Consiglio

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MACOMER. Il “baratto amministrativo”, che consente di adempiere al pagamento dei tributi comunali rendendo una prestazione o un servizio all’ente locale, sarà operativo entro la fine dell’anno. La giunta ha approvato il regolamento che consente di pagare le tasse senza sborsare soldi. Alla prossima riunione sarà all’esame del Consiglio. Dopo l’approvazione da parte dell’assemblea, sarà operativo. Ciò significa che il cittadino contribuente potrà pagare parte delle tasse comunali del 2016 anche con il proprio lavoro e senza sborsare soldi, che in tempi di crisi scarseggiano. Chi sa potare le piante potrà lavorare per alcune giornate alla manutenzione del verde pubblico, un elettricista potrà riparare un guasto all’impianto elettrico negli uffici o nei caseggiati scolastici del Comune e, più in generale, artigiani o professionisti non dovranno svenarsi per pagare Imu, Ici, Tarsu, addizionale Irpef e altre tasse e tributi dovuti all’ente locale, ma potranno farlo col loro lavoro per una parte delle competenze.

La soluzione adottata dal Comune di Macomer per far pagare le tasse non è una novità, ma in Sardegna è uno dei primissimi casi di baratto amministrativo. Lo statuto comunale prevede «forme di collaborazione dei cittadini con l’amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni». Indubbiamente la liquidità fa più comodo e consente di gestire meglio le scelte, ma col contribuente spremuto al massimo in qualche caso si rischia l’inesigibilità del credito o il fallimento dell’attività. La soluzione del baratto amministrativo ha vantaggi per il contribuente, che subirà un esborso meno pesante, e per il Comune, che potrà avvalersi di prestazioni professionali di cui necessita senza ricorrere alla cassa. L’organico dell’ente è ridotto all’osso e mancano diverse professionalità. Per certi lavori si ricorre a costose professionalità esterne.

Gli interventi per i quali l’ente potrà far ricorso al baratto amministrativo riguardano la manutenzione e la pulizia delle aree verdi, ma anche la creazione di spazi e l’abbellimento di quelli esistenti, la pulizia e la manutenzione di piazze e strade, gli interventi di decoro urbano, il recupero per attività di pubblico interesse di immobili e aree inutilizzati e qualsiasi prestazione di pubblica utilità.

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