Daniela Forma nuova segretaria?
Proposta dell’assemblea provinciale dopo l’accordo Deriu-Cucca
NUORO. Il Pd provinciale lunedì prossimo eleggerà segretario, segreteria e direzione. Il nome su cui dovrebbe convergere il partito è quello di Daniela Forma, consigliere regionale, originaria di Borore. Forma prenderà il posto di Antonio Arghittu, il segretario venuto fuori dal congresso in primavera dopo la guerra tribale tra la corrente del senatore Giuseppe Luigi Cucca e l’altra facente capo a Roberto Deriu, ex presidente della Provincia, e ora sui banchi dell’assemblea di via Roma insieme alla segretaria provinciale “in pectore”. Le scelte sono quelle emerse nelle ultime settimane, dopo la pausa estiva e soprattutto nel tempo successivo alle elezioni amministrative, che sono state il segno dell’“annus horribilis” per il Partito Democratico nuorese.
Ieri pomeriggio nella sala della biblioteca “Satta” il primo passaggio congiunto, con la partecipazione di alcuni dirigenti e pochi simpatizzanti. La parola maggiormente risuonata è stata quella di unità interna. L’ha pronunciata per primo il senatore Cucca, presidente dell’assemblea: «L’impegno di base è di continuare nella riflessione su un partito che è venuto meno al suo ruolo di baluardo della democrazia, perché logorato dai conflitti interni. L’impegno è uno solo: radicarsi nel territorio e riavvicinare le persone che si sono allontanate». Posizione che inizia a trovare le necessarie sponde, a partire da quella di Roberto Deriu, anche se con concetti ed elementi che si differenziano, già nella forma e nel lessico: «Il passaggio della segretaria deve essere il primo passo di un partito che ritorni ad essere determinante nella società, e questo con un contributo di efficacia nell’azione politica e amministrativa della coalizione, come vediamo non limitata allo stretto della formula del centro-sinistra».
Il metodo del consigliere regionale non è però quello degli accordi: «Non servono, ma piuttosto si deve andare verso la pace. Questo non significa che all’interno non possano esistere posizioni e sensibilità diverse, secondo la natura di un partito di per sé plurale». Metodo e idee dell’intesa per il passaggio per la segretaria dove sembra necessario ancora limare qualche aspetto. L’ha evidenziato l’intervento del precedente segretario Giuseppe Pirisi, convinto che se il partito viaggia sul binario dell’unità «non possano esistere all’interno movimenti come Sardegna Più Meglio (il movimento di Roberto Deriu, ndc), oppure scuole politiche riferibili a Tizio e a Caio. Il centro di elaborazione dev’essere il partito». Una lettura, quella di Pirisi, che è andata sino alla stoccata a Deriu, nell’affermare «che nel Pd in molti hanno vissuto la situazione di calo di tensione come una conseguenza della rottura tra Deriu e Cucca». Diretta dalla platea la replica del consigliere regionale: «Questa è la tua cronaca». Una parte importante del dibattito è stata dedicata alla ripresa del contatto con la base, conla gente. Ne ha parlato Tore Fenu: «Non c’è altra ricetta se non tornare tra la gente. Si deve dare un’organizzazione, anche se non è facile anche per la crisi economica. E soprattutto fare dei programmi, con le questioni che interessano la comunità».
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