Anche il derby con l’Olbia a rischio di porte chiuse
Corsa contro il tempo dei lavori allo stadio Frogheri per il match di mercoledì Artedino: «Pronto a dimettermi. Non si possono umiliare così una città e lo sport»
NUORO. Non si sono ancora placate le polemiche sulla partita di esordio del campionato di serie D, Nuoro-Lanusei, giocata domenica scorsa allo stadio Frogheri a porte chiuse. E già si intravede un’altra grana all’orizzonte. C’è il rischio, che è quasi una certezza, che anche la partita in programma il 16 settembre, il match Nuoro–Olbia, si giochi in uno stadio deserto.
«È una follia – protesta Michele Artedino, presidente della Nuorese Calcio – Ancora non è stato raggiunto un accordo tra il Comune e la Prefettura ed è quasi certo che anche la prossima partita si giocherà a porte chiuse».
Il presidente Artedino è sull’orlo di una crisi di nervi, pronto a dimettersi se «questa città non mostra uno scatto d’orgoglio. Non sono disposto a fare un’altra partita senza spettatori, non si può andare avanti in queste condizioni. Così si fa pagare un prezzo troppo alto non solo alla società che rappresento ma anche alla città, allo sport e a tutti i tifosi».
Per questo Artedino ha chiesto alla Olbia calcio di invertire il calendario delle partite e di disputare la partita di mercoledì prossimo allo stadio Nespoli, a Olbia. «Ma la Lega calcio, incomprensibilmente, ha bocciato la nostra proposta. E quindi mercoledì prossimo si dovrà giocare per forza al Frogheri, sempre a porte chiuse». Un disastro per la Nuorese che non sa più come contenere la rabbia dei tifosi e in particolare degli abbonati. «Abbiamo già perso 17mila euro di incasso, chi ha acquistato gli abbonamenti è furioso. Non sappiamo come giustificarci – continua Artedino – Non capisco l’atteggiamento così rigido del Prefetto che ha impedito l’accesso anche a un numero limitato di spettatori. Avevo proposto di limitare gli ingressi a 1500 spettatori. E invece nulla, la tribuna è stata chiusa del tutto».
Ora continua il braccio di ferro tra il Comune e la Prefettura che domenica scorsa ha vietato per motivi di sicurezza l’apertura dell’impianto al pubblico a causa dei lavori in corso. «Sono in contatto continuo con la Prefettura per sbloccare la situazione – rassicura il sindaco – Mi auguro che mercoledì prossimo la Nuorese giochi nel suo stadio, con l’abbraccio dei suoi tifosi». (g.z.)
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