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La coop sociale Primavera celebra i suoi primi 30 anni

La coop sociale Primavera celebra i suoi primi 30 anni

ORGOSOLO. In occasione del trentesimo anniversario della fondazione della cooperativa sociale “Primavera” i soci hanno promosso una giornata di incontro e confronto, alla presenza dell’assessore...

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ORGOSOLO. In occasione del trentesimo anniversario della fondazione della cooperativa sociale “Primavera” i soci hanno promosso una giornata di incontro e confronto, alla presenza dell’assessore regionale, all’Igiene e Sanità, Luigi Arru. All’incontro, che si è tenuto sabato scorso nei locali del camping erano presenti anche i massimi esponenti della Lega delle Cooperative, il vice presidente nazionale, il presidente sardo e quello della Provincia di Nuoro. La minoranza consiliare ha preso parte alla manifestazione e, anche a nome di tutti i propri sostenitori, ha ringraziato la cooperativa “Primavera” per avere, in trent’anni di attività, prodigato cure alla comunità, attraverso l’ineccepibile azione professionale di operatori qualificati, in risposta ai bisogni dei più deboli, nel pieno rispetto della persona, nella sua complessità e gobalità. La cooperativa ha avuto, e ha, il grande merito di svolgere, a favore di anziani e disabili, compiti di assistenza diretta e indiretta, elevandoli ad attività professionale, caratterizzata da continuità e competenza, contribuendo ad un miglioramento della loro qualità di vita e al loro benessere globale. «Hanno iniziato e portato avanti la loro attività con convinzione e determinazione, attivandosi per abbattere tutte le resistenze opposte dal contesto sociale, familiare, credendo in ogni momento che l’azione professionale di cura della comunità era possibile e necessaria – è stato sottolineato – è infatti importante ricordare che la loro attività, svolgendosi all’interno di nuclei familiari, è molto delicata perché si inserisce all’interno di un sistema molto riservato. A tale proposito dobbiamo riconoscere loro il grande merito di avere contribuito, in stretta collaborazione al servizio sociale professionale, a creare all’interno della comunità la cultura dell’assistenza domiciliare professionale, che va ad integrare e a completare la grande azione assistenziale svolta dalla rete familiare e parentale». (n.mugg.)

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