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«Ottana Polimeri, la vertenza deve diventare nazionale»

«Ottana Polimeri, la vertenza deve diventare nazionale»

NUORO. Nuovo incontro ieri nel palazzo della Provincia per discutere del futuro dello stabilimento di Ottana Polimeri. Ormai mancano solo 58 giorni alla scadenza della cassa integrazione degli 80...

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NUORO. Nuovo incontro ieri nel palazzo della Provincia per discutere del futuro dello stabilimento di Ottana Polimeri. Ormai mancano solo 58 giorni alla scadenza della cassa integrazione degli 80 lavoratori. Presente anche il patron dell’azienda, Paolo Clivati.

I sindacati Cgil, Cisl, Uil e le Rsu hanno incontrato una delegazione di lavoratori, i sindaci di Bolotana ed Ottana e due consiglieri regionali, Daniela Forma (Pd) ed Emilio Usula (Rossomori). L’incontro (l’ennesimo nelle ultime settimane) è stato organizzato per fare il punto sulle proposte da portare sul tavolo dell’assessore regionale all’Industria Maria Grazia Piras, il prossimo 17 settembre a Cagliari.

Per Clivati l’unica possibilità per dare un futuro allo stabilimento di Ottana Polimeri è quella di acquisire gli impianti di Sarroch dell’Eni che producono la materia prima per la produzione del pet, il materiale base per la produzione delle bottiglie di plastica.

«È questo l’unico piano per uscire dalla crisi – ha detto Clivati, che si è detto preoccupato per i suoi lavoratori – Lo stabilimento di Ottana Polimeri rappresenta un ’eccellenza industriale, è l’unica azienda in Europa a produrre pet e per questo va rilanciata, a ogni costo».

Ma l’impresa non è facile. Come ha ammesso il consigliere regionale Daniela Forma (Pd): «È positivo incontrarsi qui oggi tutti insieme perché solo così potremmo rivendicare il ruolo che spetta alla Sardegna centrale. Posso solo dire che sarà una battaglia difficile. L’assessore all’Industria Maria Grazia Piras ha già fatto sapere che la risposta dell’Eni in merito alla cessione degli impianti di Sarroch è stata negativa. A questo punto non resta altro che portare la trattativa a Palazzo Chigi».

«Non stiamo chiedendo la luna – le ha fatto eco Michele Fele, della Cisl– Mancano solo 58 giorni al licenziamento, 80 lavoratori rischiano di perdere il posto di lavoro. Il piano per rilanciare il mercato del pet proposto da Clivati è convincente. Non chiediamo soldi, vogliamo solo che l’Eni metta a disposizione l’impianto di Sarroch che è chiuso dal novembre dello scorso anno». E se la risposta fosse negativa? «Se la Regione non riesce ad aprire una trattativa con l’Eni allora dovremmo chiedere aiuto al governo nazionale – ha concluso il sindaco di Ottana Franco Saba – La Regione deve sposare questo progetto industriale e segnalare al ministero dello Sviluppo che tra le vertenze industriali c’è anche quella di Ottana. La Sardegna non è solo Sulcis o Porto Torres». (g.z.)

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