La Nuova Sardegna

Nuoro

Meno folla ma più qualità alla Notte Bianca 2015

di Stefania Vatieri
Meno folla ma più qualità alla Notte Bianca 2015

Cabaret e musica in vari punti della città, buoni affari per i negozianti Disagi nella circolazione stradale: i vigili urbani abbandonano il campo alle 22

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NUORO. L'irresistibile fascino della semplicità e del buon gusto sono state la chiave del successo della Notte Bianca 2015. Metti insieme tempo ridotto all'osso, appena due settimane, pochi soldi e piccole ma efficaci politiche gestionali azzeccate, e inaspettatamente viene fuori una delle edizioni più godibili della Notte Bianca nuorese. Non è chiaro se si deve ringraziare il caso, ma quest'anno il pericolo di finire travolti e storditi da un'accozzaglia di eventi è stato scampato, in favore di tante iniziative che in alcuni casi lasciavano perfino a bocca aperta. Un trionfo della musica dal vivo, quella buona, che ha saputo intrattenere folle di spettatori. Ne è un esempio la serata offerta dal Nobel '26 che ha portato sul palco di piazza Mameli l'Orchestra Cala Gonone jazz. Apprezzato anche il gruppo The Vaghi, che vestiti i panni dei Beatles ha offerto al pubblico del piazzale delle Grazie un repertorio di cover della band, quasi al limite del reale. E poi i collaudati Bette the band in piazza Mazzini, seguiti dall'inconfondibile voce di Betty Uscidda, in scena al caffè del Corso. Risate a crepapelle per gli avventori dell'Antico Caffè, con il talentuoso cabarettista e Drag Queen nuorese Sebastiano Mastino e la piccola Giulia, di appena 6 anni, che ha teneramente divertito tutti con le sue barzellette. L'altra nota positiva è stata l'assenza di chioschi e arrostitori "on the road", che ha evitato di confondere l'evento con la sagra del panino imbottito, lasciando invece ampio spazio ai bar e ai locali seminati lungo il percorso.

Vetrine illuminate e negozi aperti fino a tarda notte hanno invece inaugurato la via dello shopping sotto le stelle, con sconti e promozioni speciali, che nonostante tutto hanno riscosso un discreto successo. «Siamo soddisfatti – raccontano i titolari dei negozi Terranova, Donna più e Marongiu gioielli – Abbiamo attuato alcune promozioni valide solo per l'occasione, e in alcuni casi sono state apprezzate. L'anno prossimo, con più tempo a disposizione, penseremo a qualcosa di più articolato che veda anche i commercianti protagonisti dell'evento». Presenze record anche al museo Man, aperto per l'occasione fino alle 22.30, che ha registrato la bellezza di 530 visitatori paganti, per la mostra di Viviana Majer, superando di qualche unità gli ingressi dello scorso anno (507), che proponeva la mostra dedicata a Maria Lai con l'ingresso gratuito. Un pizzico di polemica la sfodera invece Bobore Piredda, uno dei commercianti più attivi nell'organizzazione, al fianco del Comune, che nel post evento commenta: «Le idee da parte dei commercianti non mancano, ma abbiamo bisogno di un supporto economico concreto da parte delle istituzioni, non è più pensabile che eventi del genere finiscano esclusivamente sul nostro groppone». Qualche problema anche sul versante della viabilità, aggravata dalla totale assenza dalle 22 in poi dei vigili urbani, che per qualche minuto ha mandato in tilt il traffico cittadino. Per non parlare poi dello scarso controllo sulla vendita di bevande in bottiglie di vetro, vietate da un'ordinanza comunale, palesemente ignorata.

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