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Posidonia, tavola rotonda a Santa Lucia

di Homar Farina
Posidonia, tavola rotonda a Santa Lucia

SINISCOLA. «Posidonia: risorsa o rifiuto?» è il titolo del convegno che si è svolto nei giorni scorsi a Santa Lucia. All’incontro hanno partecipato i sindaci di Siniscola e Posada, Rocco Celentano e...

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SINISCOLA. «Posidonia: risorsa o rifiuto?» è il titolo del convegno che si è svolto nei giorni scorsi a Santa Lucia. All’incontro hanno partecipato i sindaci di Siniscola e Posada, Rocco Celentano e Roberto Tola, Franco Corosu dell'assessorato ambiente della Regione, Vittorio Gazale, direttore del parco marino di Porto Conte, Augusto Navone, direttore Area marina protetta di Tavolara e l'assessore all'ambiente del comune di Dorgali Stefano Lavra. Un dibattito per parlare della gestione sostenibile della posidonia. Un argomento che specie durante la stagione estiva tiene banco, dividendo solitamente in due l'opinione pubblica dei paesi costieri. Da un lato chi ne comprende appieno la sua presenza in riferimento ad un regolare equilibrio dell'ecosistema marino, e dall'altro chi ne vede un ostacolo alla fruizione delle spiagge, quando la poseidonia è spinta sulle coste dalle mareggiate. Dall'incontro di piazza Venezia è emerso ciò che poi era naturale emergesse, vale a dire che la presenza della poseidonia rappresenta un termometro di salubrità del mare, dove la presenza delle praterie marine funge da protezione per il sistema costiero, così come la posidonia spiaggiata, forma le cosidette “banquette”, veri e propri cumuli di alghe che preservano il sistema costiero da eventuali erosioni. Il sindaco di Siniscola ha fatto presente come siano in molti a lamentarsi, durante la stagione balneare, della presenza di cumuli sugli arenili e, sottolinea il primo cittadino.

«Una politica che non tenga conto dell'importanza della posidonia potrebbe creare danni irreparabili all'ecosistema marino, oltre a rappresentare un possibile decremento di presenze – ha detto Rocco Celentano –. Occorre una campagna di sensibilizzazione e di informazione destinata ai turisti e agli imprenditori turistici». In chiusura i partecipanti hanno lanciato un appello alla regione affinché sulla questione si possa aprire un tavolo di confronto. «È necessario che per la raccolta delle alghe passi ci sia un piano organico predisposto a livello regionale che ne disciplini meglio le linee guida di intervento».

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