Il centro per disabili riprende l’attività: si cercano risorse
Macomer, il funzionamento sarà garantito sino a dicembre Per la nuova gestione ci sarà un bando di almeno tre anni
MACOMER. Il centro diurno disabili di Macomer, un servizio di grande valenza sociale in quanto consente di impegnare in attività per la promozione dello sviluppo dell’autonomia attraverso la valorizzazione delle abilità residue, riaprirà tra una decina di giorni. L’Unione dei Comuni del Marghine e i sindaci della zona ne garantiranno il funzionamento fino al 31 dicembre. Nel frattempo si predispone il bando per l’affidamento della nuova gestione che darà continuità al servizio a partire dal primo gennaio e per almeno tre anni. Resta il problema delle risorse, che si sta cercando di affrontare anche con il coinvolgimento della Asl per la parte sanitaria. Il servizio, che si configura come una struttura a carattere semiresidenziale rivolta a soggetti disabili, era finanziato con il fondi del Plus, il Piano locale unitario dei servizi alla persona, che però sono stati fortemente ridotti dalla Regione. Nonostante la carenza di risorse, i sindaci del Marghine hanno deciso di mantenerlo per dare risposta alla crescente domanda di assistenza per i portatori di handicap che proviene dal territorio. «Questo sarà possibile grazie al grandissimo sforzo compiuto da tutti i sindaci nel trovare risorse tra le pieghe di bilanci sempre più leggeri – ha detto il presidente dell’Unione dei comuni, Antonio Succu, – dobbiamo fare i conti con i tagli al Plus, che ha sempre meno risorse, ma siamo anche consapevoli dell’alta valenza sociale di questo servizi che danno risposta ai bisogni di persone che necessitano di assistenza e sostegno che le famiglie, da sole, non sempre sono in grado di offrire».
Il costo del servizio è elevato. Anche per questo si sta chiedendo alla Asl di contribuire al funzionamento almeno per la componente sanitaria e socio-sanitaria. In pratica si chiede la disponibilità di due operatori socio sanitari e delle prestazioni di uno psicologo per un certo numero di ore. L’ufficio del Plus, nel frattempo, sta lavorando a una rimodulazione del servizio. Poiché le somme disponibili, compresi gli introiti delle rette mensili pagate dalle famiglie degli utenti (che restano comunque abbastanza basse) non sono sufficienti a coprire i costi, in attesa di tempi migliori che potrebbero aprirsi con nuovo bando, si è posta la necessità di rimodulare la fascia oraria di funzionamento. Il centro diurno è nato nel 1999. Ha come obiettivo «il mantenimento, la valorizzazione e il potenziamento delle capacità residue, delle abilità sociali e dei livelli di autonomia dei soggetti in condizione di handicap grave».
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