Pd, è Daniela Forma il segretario provinciale
La consigliera regionale eletta dai delegati all’assemblea per alzata di mano Contrario soltanto Carlo Prevosto, da tempo critico sulla gestione del partito
NUORO. Daniele Forma, 38 anni, di Borore, è la nuova segretaria provinciale del Partito democratico. L’elezione per alzata di mano durante l’assemblea dei delegati, riuniti nella sala della “Satta”. Alla convocazione del presidente del partito, il senatore Giuseppe Luigi Cucca, hanno risposto 100 dei duecento componenti dell’assemblea. L’unica voce contraria è stata quella di Carlo Prevosto, che già nei mesi scorsi si era espresso in maniera negativa sulla gestione del partito e sulla scelta dei candidati per le comunali. I delegati hanno anche eletto la commissione di garanzia, con l’indicazione per la presidenza del dorgalese Nanni Fancello. Gli altri componenti sono Franca Rosa Contu, Antonello Cucca, Lorenzo Soro e Serafino Rubiu. Non appena sbrigata la pratica delle due votazioni, l’annuncio del senatore Cucca delle sue dimissioni dalla presidenza. Scelta alla cui base l’interessato ha messo il rispetto di quella prassi che vuole con il rinnovo della guida della segreteria quello degli altri ruoli di dirigenza del partito.
L’elezione della Forma era data per scontata da giorni. Non appena chiariti alcuni aspetti legati a equilibri, visioni sulla gestione e impegni futuri. La svolta nell’accordo tra il gruppo di Cucca e quello di Roberto Deriu, la cui distanza politica è stata per qualche anno alla base della mancanza di sintonia sulle scelte da fare, sia interne, sia per le proposte di rappresentanza nelle istituzioni. Ieri ancora le ultime ansie.
Nell’assemblea ancora molti vuoti, riconducibile a una parte, soprattutto ex Ds, non soddisfatti del metodo di soluzione dato alla crisi del partito. Tanto che è stata necessari la conta da parte di Cucca e la verifica del numero legale. Poi il sospiro di sollievo e il lasciapassare alla giovane candidata, che si è presentata al momento decisivo della votazione senza la concorrenza di altri candidati. Un primo atto di un passaggio elettorale con altre tappe. Lo dice con chiarezza il consigliere regionale Roberto Deriu: «Questo è il passo iniziale. Ora valuteremo il metodo di scelta della segretaria e il programma». Condizioni già messe in chiaro prima di aderire all’indicazione sulla collega in Regione, con l’appello alla pace interna e il rifiuto di accordi di circostanza: «Il fatto che siamo stati coinvolti nella nomina significa che c’è stato anche un riconoscimento, dopo un tempo in cui sono state rifiutate le nostre proposte e si è cercato di distruggerci», aggiunge Deriu, che vorrebbe allontanare l’idea di essere stato con il suo gruppo la causa delle divisioni interne. Su un partito unito su basi vere contano gli iscritti e gli amministratori del territorio.
Se ne fa interprete il sindaco di Bitti, Giuseppe Ciccolini: «La svolta non può attendere. La presenza nel territorio di un partito forte e che dia garanzie non può mancare: l’esigenza arriva dagli iscritti e dai rappresentati democratici nelle istituzioni. Ma non dimenticherei che c’è una pressante esigenza di risposte di governo da parte delle popolazioni, per le quali ci si avvantaggia di certo con la circostanza di poter contare sull’azione di forze politiche in grado di riconoscere e farsi carico delle loro sofferenze sociali».
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