Bortigali, donna rumena accusata di frode in commercio
L'ambulante vendeva abusivamente articoli per la casa e la cura della persona
BORTIGALI. Nel primo pomeriggio di venerdì 25 settembre, nell’ambito dei normali servizi di prevenzione attuati giornalmente nel piccolo centro del Marghine, i militari di Bortigali – coordinati e diretti dal maresciallo Nicola Pibiri – sottoponevano a controllo una cittadina rumena residente a Sassari (L.C., 41enne) che nel corso della verifica, è stata sorpresa mentre vendeva articoli vari per la casa e la cura della persona.
La donna, totalmente priva di qualsiasi permesso o licenza per il commercio ambulante su aree pubbliche è stata condotta in caserma per ulteriori accertamenti Nel corso delle successive verifiche tutta la merce è stata sottoposta a sequestro amministrativo. Tra gli oggetti alcuni strumenti da punta e da taglio (taglierini e forbici da giardinaggio) per la cui vendita è previsto una particolare licenza da parte delle Autorità preposte. Inoltre, sequestrati alcuni apparecchi elettronici con il marchio “CE” contraffatto.
Alla donna, oltre al deferimento alla competente autorità giudiziaria per i reati di frode in commercio e vendita ambulante di strumenti da punta e da taglio senza licenza, è stata contestata una sanzione amministrativa di oltre 5mila euro.
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