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Il consiglio comunale dice no alla chiusura dell’ente camerale

OLIENA. Il consiglio comunale vota contro la chiusura della Camera di commercio di Nuoro. Durante la seduta di lunedì scorso, l’assemblea cittadina di Oliena ha approvato un documento, con il quale...

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OLIENA. Il consiglio comunale vota contro la chiusura della Camera di commercio di Nuoro. Durante la seduta di lunedì scorso, l’assemblea cittadina di Oliena ha approvato un documento, con il quale si esprime la contrarietà dell’ente rispetto alla chiusura dell’ufficio dedicato alle imprese e alle attività economiche della zona. Per le differenti realtà del territorio sarà, dunque, necessario rivolgersi all’analogo sportello di supporto, consulenza e sostegno dell’imprenditoria locale, situato a Sassari. Prosegue, insomma, l’azione di impoverimento del territorio, il taglio netto ai servizi e il progressivo abbandono delle varie amministrazioni statali, che vengono centralizzate e riunificate attorno ai grandi centri, abbandonando una fetta consistente del territorio regionale, privato ormai da tempo di strutture fondamentali, come la Banca d’Italia. È la conseguenza inevitabile della morte delle province, delle riforme mancate, dell’assenza di un potere politico di riferimento e di un organo rappresentativo in grado di esprimere l’autorevolezza necessaria. Per queste ragioni o per parte di esse, i consiglieri olianesi, dunque, hanno avvertito la esigenza di dare forza e sostegno ad un atto importante, quasi dovuto. Pertanto, l’assenso è stato quasi unanime. Unici astenuti, per la maggioranza, Valentino Carta e, per la minoranza, Giuseppina Congiu. Nelle dichiarazioni di voto, l’esponente del PD ha ricordato come la battaglia per l’abolizione delle provincie ha visto una esigua minoranza democratica, guidata dal consigliere regionale Roberto Deriu, combattere contro i referendum che hanno cancellato con un colpo di spugna gli enti di secondo livello, senza preoccuparsi minimamente delle conseguenze, né tantomeno del trasferimento delle prerogative e dei poteri. «È un disastro annunciato – spiega Carta – e pensare di risolvere i problemi, dopo aver creato un danno così grande, è quantomeno tardivo e inutile. Bisognava pensarci meglio prima». «L’amministrazione olianese si unisce alle altre istituzioni – fa sapere il sindaco Martino Salis – Condividiamo una protesta e un disappunto forte, deciso, affinché i nostri centri non vengano lasciati morire».

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