«A Siniscola serve una politica turistica»
Continuano le polemiche dopo la diffusione dei dati del Sired che certificano il crollo delle presenze
SINISCOLA. I dati ufficiali del sistema informativo della Regione che elabora i dati di arrivi e presenze nelle località turistiche, segna per Siniscola un calo del 27 per cento. Un dato in controtendenza rispetto ai comuni confinanti che deve far riflettere. Il sindaco Rocco Celentano parla di un sommerso che non emerge per la presenza nel territorio di almeno seimila seconde case con decine di migliaia di presenze non registrate che falsano i dati mentre l’aumento della quantità di raccolta differenziata certificherebbe oltre il 10 per cento in più rispetto allo scorso anno.
Osservazioni che però non convincono Antonio Satta di Zente Nova : «Il sindaco si avventura in un’analisi dei dati Sired che rispetto allo scorso anno evidenziano un netto calo delle presenze. il sindaco dice che questo dato è riassorbito positivamente dalla ricettività delle seconde case. La comparazione del dato elaborato dal Sired è identica per tutti i comuni sardi per cui al netto delle seconde case e a parità di condizioni – conclude Satta – resta il fatto che Siniscola ha la maglia nera. Il trend negativo è figlio di una politica e di uno sviluppo fatto di degrado urbano, assenza di servizi reali, avventata e riduttiva programmazione che non si possono ridurre alla sola promozione di sagre e feste improvvisate, spesso slegate dai prodotti e dal contesto locale.
Polemica anche Vincenza Sanna dei cittadini in movimento.
«Subito dopo ferragosto avevamo fatto una stima di quella che poteva essere la riuscita della stagione estiva – ricorda la Sanna – Il bilancio non era positivo e il mal contento dei vacanzieri era evidente. A conferma sono arrivati i dati Sired, che mettono in risalto che qualcosa non ha funzionato. La mancanza del decoro urbano è uno dei motivi principali che contribuisce ad allontanare i vacanzieri dal nostro territorio. Che l’amministrazione dica di puntare sul turismo è solo un modo per non occuparsi realmente del territorio, Anche perché tante iniziative non sono comunali ma private, frutto dell’impegno e del lavoro personale dei singoli cittadini. Per fortuna esistono delle persone intraprendenti altrimenti in questo paese non avremmo avuto neanche quel poco che c è. Nel nostro paese, per i vacanzieri, dopo il mare, non c è assolutamente nulla».
Tutta da rifare quindi la programmazione turistica a Siniscola se l’amministrazione vuole agganciare il treno della ripresa. Quest’anno in Sardegna c’è stato un boom dei visitatori, soprattutto stranieri. Ma Siniscola non ha saputo approfittarne. (s.s.)
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