Fibra ottica: asfalti rovinati, buche e crepe
La denuncia di Saiu che presenta un’interrogazione: «Viale Trieste sembra un percorso di guerra»
NUORO. Ancora disagi in città per gli automobilisti costretti a muoversi in una via di mezzo tra un rally e uno slalom. Nelle ultime settimane, infatti, molte strade, da viale Trieste a via Lamarmora, sono state aperte a causa degli scavi per la realizzazione della rete per la fibra ottica Man. «È una follia– protesta il consigliere di minoranza Pierluigi Saiu che presenterà un’interrogazione urgente in Consiglio – Alle già precarie condizioni del manto stradale delle nostre vie si sono aggiunti i lavori per la posa della rete in fibra ottica. Chilometri di scavi lunghi e stretti attraversano la città creando molti disagi agli automobilisti, ai pedoni e agli operatori economici».
La rete Man – un progetto finanziato con oltre 2 milioni e mezzo di fondi europei – metterà in collegamento attraverso la fibra ottica tutti gli uffici pubblici della città. «Chilometri di cavi e di scavi – spiega Saiu – che consentirano agli uffici della pubblica amministrazione di essere collegati più velocemente ma che non interessano, almeno per ora, i cittadini». Il problema, ricorda il consigliere, è che il progetto preliminare presentato da Fastweb e In.Co era ben diverso da quello che si sta attuando in questi giorni. «Il progetto illustrato nel 2012 alla commissione programmazione prevedeva che i lavori venissero eseguiti con tagli lungo il marciapiede e che, per creare il minimo disagio, le imprese avrebbero provveduto all’immediata bitumazione delle trincee. E invece è sotto gli occhi di tutti che le cose stanno andando diversamente». In effetti, a causa dei lavori, molte strade sono state letteralmente aperte in due.«Non è accettabile che per collegare con la fibra gli uffici pubblici, e solo quelli, i nuoresi debbano patire tanti disagi». Continua Saiu: «Nel 2012, quando era stato presentato il progetto, l’allora assessore alla programmazione aveva assicurato che i lavori sarebbero stati realizzati con macchinari innovativi in modo da non creare disagi alla cittadinanza. E invece quello che sta accadendo in queste settimane è un disastro. Altro che macchinari di ultima generazione».
A peggiorare le cose si aggiunge il fatto che molte strade sono state asfaltate appena pochi mesi fa. «Viale trieste, ad esempio, è stata completamente rifatta prima dell’estate – conclude Saiu– È una tradizione nuorese quella di asfaltare le strade e poi, a poche settimane dall’intervento, operare con tagli che compromettono il lavoro appena eseguito. Le nostre strade somigliano a percorsi di guerra con buche, crepe, asfalti rovinati e malmessi». (g.z.)
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