La Nuova Sardegna

Nuoro

Sindaco e parrocco all’arrembaggio

di Giovanni Melis
Sindaco e parrocco all’arrembaggio

Atzara, Peppone e Don Camillo uniti nella protesta per il restauro della chiesa

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ATZARA. Stavolta don Camillo e Peppone sono sulla stessa barca con la prua della protesta orientata verso la Soprintendenza alle belle arti e al paesaggio di Nuoro e Sassari. Motivo delle rimostranze è il mancato inizio dei lavori di restauro nella chiesa parrocchiale, monumento culturale del paese. La strana coppia all’arrembaggio è formata dal sindaco di Atzara, il “comunistissimo” Alessandro Corona e dal combattivo parroco don Matteo Ortu. Che si sono ritrovati per manifestare disappunto e rabbia per i ritardi nei lavori nella parrocchiale, chiusa ai fedeli e al pubblico ormai da diversi anni. Facendosi portavoce di “una comunità religiosa e laica, unita nell’affetto per l’antica chiesa, che ormai ha perso la pazienza”, sindaco e parroco hanno deciso di denunciare pubblicamente i fatti. Per cercare di capire “quali siano i motivi delle lungaggini degli enti preposti al restauro dell’edificio di culto e monumento identitario di primaria importanza per gli atzaresi” .

«Il progetto di recupero – ha spiegato il sindaco – prevede due interventi, entrambi di 150 mila euro. Il primo intervento dovrà essere realizzato sotto il controllo della soprintendenza di Nuoro e Sassari, il secondo dovrà essere realizzato dalla Curia. Dopo insistenti solleciti, a vari livelli, alla presenza dei rappresentanti dei soggetti coinvolti, abbiamo assistito alla consegna dei lavori da parte della Soprintendenza al Consorzio che dovrà eseguire il restauro. Abbiamo creduto che fosse l’ultima tappa di un percorso travagliato, ma dopo oltre un mese non è accaduto nulla e quindi siamomolto preoccupati».

Sindaco e parroco si chiedono chi siano i responsabili di questa situazione. «Ci spiace che la comunità subisca queste situazioni – ha detto don Ortu – anche perché la pazienza dei fedeli è stata già messa a dura prova. I ritardi sono durati anni e quando tutto sembrava a posto c’è stato un ennesimo stop. Che non ha una giustificazio».

Sindaco e parroco si sono così riservati di avviare le iniziative più opportune “per sollecitare chi di dovere a controllare l’operato degli uffici e dei responsabili”. Corona ha già inoltrato una formale richiesta degli atti. «Un’esigenza – ha detto il sindaco – dettata dalla necessità di fare chiarezza sui procedimenti adottati in particolare nell’ultimo periodo. Gli atzaresi devono sapere chi sono i responsabili dei ritardi. Basta – ha concluso –. Vogliamo sapere i motivi di questo insopportabile stallo».

Corona e don Ortu stanno intanto preparando una relazione da inviare al ministero ai Beni culturali e alla Regione.

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