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Nuoro

«Le breast unit in Sardegna saranno 4»

di Gianna Zazzara
«Le breast unit in Sardegna saranno 4»

A Nuoro, Sassari, Mater Olbia e Cagliari. L’annuncio di Daniela Forma, segretaria del Pd, durante l’incontro sull’Asl nuorese

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NUORO. L’ospedale San Francesco avrà la sua «Breast unit», il centro specializzato per la cura del tumore al seno. Lo ha anticipato Daniela Forma, consigliere regionale e neo segretario del Pd nuorese, ai medici del San Francesco e ai consiglieri regionali del Nuorese riuniti in un incontro per discutere del futuro della sanità e per chiedere a gran voce alla Regione che il centro di senologia venga certificato come centro di eccellenza. «L’assessore alla Sanità, Luigi Arru, mi ha assicurato che in Sardegna le breast unit saranno quattro: una al Mater di Olbia, le altre a Cagliari, Sassari e Nuoro», ha detto Daniela Forma.

Una buona notizia per il San Francesco di Nuoro che ha colto di sorpresa i medici e i politici presenti all’incontro: Roberto Deriu (Pd), Emilio Usula (Rossomori), Daniele Cocco (Sel), Pietro Pittalis (Forza Italia) e il deputato Roberto Capelli (centro democratico).

«Se così fosse, vuol dire che la giunta regionale ha in mente di rivedere il piano di organizzazione sanitaria – ha commentato Roberto Capelli –. E questo sarebbe un bene per la Sardegna. Non si può ragionare solo in termini di numeri. Perdere la centralità all’ospedale di Nuoro vorrebbe dire imporre grandi sacrifici ai nuoresi che per curarsi sarebbero costretti ad andare a Cagliari e a Sassari. E poi questo piano contiene un’altra follia: la giunta in carica deve ricordarsi che sono stati spesi milioni e milioni di euro per qualificare il San Francesco, traformandolo nel terzo polo sanitario sardo. E ora che si fa? Si vuole buttare tutto a mare? Se la giunta è intenzionata a costituire una breast unit a Nuoro allora vuol dire che c’è davvero l’intenzione di rivedere il piano sanitario. Ne sono felice perché l’ospedale di Nuoro è pronto a diventare un centro di eccellenza».

Intanto, i medici chiedono di partire dalla certificazione del centro di senologia, come previsto dalla normativa europea. Entro il 1° gennaio 2016, negli ospedali italiani dovranno essere istituite le Breast unit, le unità specializzate nella cura del tumore al seno in grado di offrire un approccio multidisciplinare alla malattia con un team completo di medici a disposizione: oncologo, radiologo, chirurgo senologo e plastico, esperto di riabilitazione e psicologo. In realtà un centro analogo alla breast unit, al San Francesco, esiste già. È un centro d’eccellenza, multidisciplinare, che riunisce in un’unica struttura sanitaria tutte le competenze necessarie per curare le donne: dallo screening, alla radioterapia, alla chirurgia ricostruttiva fino all’assistenza psicologica.

«L’ospedale San Francesco è all’avanguardia – ha detto il commissario della Asl 3, Mario Palermo – esiste già un centro di senologia che offre un servizio completo alle pazienti ed evita i pellegrinaggi della salute». Il timore del commissario e dei medici è che le professionalità dei medici e il reparto vengano sacrificati in nome della riorganizzazione dei servizi sanitari, a tutto vantaggio di Olbia e Cagliari.

«Il centro di senologia del San Francesco ha i requisiti per ottenere la certificazione secondo il modello europeo – ha detto la dottoressa Francesca Calvisi –. È una struttura all’avanguardia che rispetta i protocolli internazionali».

Il problema sono i numeri. Secondo la direttiva europea le Breast unit certificate dovranno essere una ogni milione di abitanti. Con almeno 150 nuovi casi l’anno. Numeri che ovviamente per la Sardegna si traducono in una o al massimo due unità. «Sarebbe un grave errore non costituire una breast union a Nuoro. Il problema è solo politico, non organizzativo perché il San Francesco è in grado di offrire un servizio di qualità», ha ribadito il commissario della Asl.

«C’è l’impegno della giunta regionale a procedere all’istituzione della breast unit anche a Nuoro», ha ribadito Daniela Forma. «Aspettiamo i fatti», le ha risposto, dubbioso, il forzista Pietro Pittalis.

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