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Nuoro

Ollolai entra nel circuito delle “Case a un euro”

di Giovanni Maria Sedda
Ollolai entra nel circuito delle “Case a un euro”

Il consiglio comunale fa sua la proposta lanciata dal sindaco Efisio Arbau Il progetto mira al recupero di case fatiscenti o inutilizzate dai proprietari

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OLLOLAI. Parte il progetto “case a un euro” ideato dal sindaco di Ollolai Efisio Arbau, che attualmente ricopre soltanto la carica di primo cittadino dopo aver perso quella di consigliere regionale, a causa della nota diatriba scatenata all’interno del massimo organo della Regione. Nell’ultima assemblea consiliare, tenutasi mercoledì scorso, il consiglio comunale del paese, “capitale” della Barbagia «ha deliberato – come ha tenuto a spiegare il consigliere con delega ai Lavori pubblici Mario Nonne – la redazione del progetto integrato "case ad un euro».

«Il sistema – spiega il sindaco Efisio Arbau – funziona così: i proprietari di case sottoutilizzate o inutilizzate, per i quali l’immobile rappresenta solo un costo, cedono a prezzo simbolico la propria casa fatiscente al Comune che la inserisce nel circuito della case ad un euro a favore di acquirenti che diventano proprietari con l’impegno a ristrutturarle ed utilizzarle».

Si tratta di un programma che mette in atto l’importante strumento normativo regionale introdotto con la legge n. 8 del 2015, con l’obbiettivo di restaurare, ristrutturare e riutilizzare il patrimonio edilizio dei piccoli paesi ed allo stesso tempo rilanciare in modo intelligente il settore dell’edilizia pubblica e privata. Il programma, a valere sul bando regionale di cui alla legge regionale n. 29/1998, prevede la realizzazione di opere pubbliche per riqualificare le strade del centro storico.

«Per i privati – spiega il sindaco Efisio Arbau – ci sono due possibili linee di intervento: possono scegliere di eseguire direttamente loro i lavori di: restauro delle coperture, dei prospetti e delle relative fondazioni (in questo caso è previsto il 60% di aiuto per un massimale da definire nel programma) e il restauro ed adeguamento dell’allacciamento alle reti pubbliche (e in questo caso è previsto il 20% di aiuto, per un massimale sempre da definire nel programma)».

«Oppure – continua il primo cittadino – i lavori possono essere eseguiti dal Comune e dal soggetto attuatore. In questo caso il privato cede ad un prezzo simbolico la casa inutilizzata e/o sottoutilizzata per la ristrutturazione totale e l’immissione del bene nel costituendo circuito delle case ad un euro». Per facilitare e razionalizzare l’intervento l’amministrazione comunale ha pubblicato un avviso e informato dell’opportunità tutti i proprietari di immobili ubicati nel centro storico di epoca antecedente al 1940, interessati ad interventi relativi alla riqualificazione del centro storico del paese. «Gli interessati – sottolinea l’assessore Mario Nonne – devono manifestare il loro interesse attraverso una domanda (secondo il modello da ritirare in Comune) da presentare all’ufficio protocollo, entro e non oltre il giorno 19 ottobre 2015, con indicazione della linea di intervento a cui intendono aderire (anche entrambe) e dell’immobile».

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