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Cumbidanovu, ancora tutto fermo

di Ni no Muggianu
Cumbidanovu, ancora tutto fermo

Orgosolo, attesa la decisione sulla ripresa dei lavori La Regione deve stabilire se procedere a un nuovo appalto

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ORGOSOLO. Potrebbe arrivare in settimana o al massimo la prossima, la decisione definitiva su come si proseguirà, con i lavori di completamento della diga di Cumbidanovu, ad Orgosolo. In questi giorni, infatti, è in programma la riunione decisiva sul destino della diga che si terrà nel palazzo regionale a Cagliari.

In programma c’è il confronto tra gli avvocati della Regione e i rappresentanti del Consorzio di Bonifica della Sardegna Centrale. La Regione tramite gli avvocati è chiamata a dare un parere sul fatto che sia legittimo o meno andare avanti con l’impresa che ha in appalto i lavori oppure dare al Consorzio la responsabilità anche di procedere con un nuovo appalto.

La cosa importante, e che rassicura i 45 operai in cassa integrazione da circa due anni, è che ci sono a disposizione tutti i fondi necessari per concludere l’opera.

«Noi – dice l’ingegnere Sebastiano Bussalai, direttore del Consorzio di Bonifica – abbiamo chiesto un parere alla Regione. Se Cagliari non ci risponde noi andremo avanti con le indicazioni che ci daranno i legali». Continua Bussalai: «Dal punto di vista formale la Regione ha messo a disposizione i fondi per completare l’opera ma non è entrata nel merito se dovrà essere riappaltata o completata con l’impresa che aveva già l’appalto dei lavori. Insomma bisognerà decidere se si dovrà procedere a un nuovo appalto oppure se i lavori saranno affidati invece alla stessa impresa. Ancora non si è arrivati ad una conclusione ma la decisione dovrebbe arrivare a stretto giro».

Paradossalmente, per una volta, il problema non è la mancanza dei fondi che ci sono tutti per completare il lavoro di realizzazione dello sbarramento.

Il nodo più grosso da sciogliere riguardava il contenzioso tra l’impresa appaltatrice e il Consorzio di Bonifica. L’impresa aveva chiesto un risarcimento per i danni subiti durante l’alluvione Cleopatra del novembre 2013,che aveva spazzato via l’intero cantiere e un adeguamento dei prezzi rispetto a quelli iniziali, ormai superati. Una richiesta che secondo il Consorzio di Bonifica andava rivista. Le parti si sono incontrate diverse volte senza arrivare ad un accordo.

L’auspicio di tutti è che adesso i tempi siano maturi, anche troppo, perché si arrivi veramente alla ripresa dei lavori di una delle opere più importanti di tutto il territorio regionale.

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