Orgosolo rimette in piedi la sua Supramonte
Dopo i funerali della storica società sportiva, il paese reagisce e riapre così lo stadio
ORGOSOLO. La Supramonte riprende le attività, il sindaco consegna le chiavi degli impianti sportivi alla nuova dirigenza. Si è conclusa fortunatamente con un lieto fine la vicenda che aveva visto tristemente protagonista la società orgolese. Dopo ben quarantasei anni, chi aveva retto le sorti del sodalizio, per diverso tempo, era stato costretto, infatti, a celebrarne i funerali, deluso da quanti con la loro indifferenza e il loro disinteresse avevano contribuito alla morte della importante compagine cittadina.
Una cerimonia vera e propria con tanto di corteo funebre, processione verso il municipio e manifesti neri bardati a lutto aveva accompagnato questa scelta estrema. Un modo per chiamare la cittadinanza ad una reazione d’orgoglio, per sollecitare la risposta di quanti fino a quel momento erano rimasti a guardare, senza mettersi in gioco, senza schierarsi in prima linea a favore della propria comunità.
La ricerca di nuovi volontari, che potessero mettere a disposizione una parte del proprie energie, dedicando zelante e instancabile impegno, era, pertanto, l’obiettivo ultimo da raggiungere. Eppure, quel pomeriggio di metà settembre la dirigenza uscente era tornata a casa con l’amarezza e lo sconforto di chi ha visto tramontare nel nulla il sacrificio e la dedizione di lustri di lavoro, forse per sempre. Una encomiabile attività sociale, educativa e formativa, che dopo decenni andava a scomparire con le tragiche conseguenze facilmente immaginabili.
Il sindaco Dionigi Deledda, tuttavia, aveva promesso allora che l’amministrazione comunale non sarebbe rimasta a guardare, nel tentativo determinato di dare continuità alla storia di un’associazione, che non sarebbe stata lasciata morire, inghiottita dalla noncuranza e dall’oblio. E il peso di tale assenza si sarebbe dovuto percepire immediatamente e con maggior forza, attraverso la chiusura di tutti gli spazi sportivi pubblici, imposta attraverso un’ordinanza, necessaria a mettere in sicurezza quei luoghi rimasti in balia di loro stessi.
Pochi giorni fa, dunque, la svolta. Il primo cittadino, ricevuti i rappresentanti del nuovo direttivo, ha consegnato al presidente Tatanu Podda le chiavi dello stadio comunale. Assieme a lui, la società, che riunisce oltre quattrocento atleti, ha eletto Anna Salis, nel ruolo di vice, Dora Mereu, incaricata della cassa del sodalizio, Peppe Cossu, Pasquale Mereu e Angela Lovicu, nominati segretari, rispettivamente per il settore calcistico, il softball e la pallavolo.
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