La Nuova Sardegna

Nuoro

A Gavoi Cortes apertas nel segno dell’ospitalità e della tradizione

di Giovanni Maria Sedda

Domani l’inaugurazione della rassegna dedicata alle eccellenze del territorio: dai formaggi ai vini Tre giorni per visitare il paese della Barbagia. Non solo panorami, ma anche storia e mostre

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GAVOI. La sagra “Cortes apertas”, a Gavoi, si chiama “Ospitalità nel Cuore della Barbagia”, perché è questa la realtà che incontrano i numerosi visitatori di questo borgo di granito, già insignito della Bandiera Arancione. La manifestazione nasce per raccontare le produzioni tipiche del territorio: le patate e il formaggio Fiore sardo. «Ospitalità nel Cuore della Barbagia è un evento ricco caratterizzato dalle eccellenze della gastronomia barbaricina, e da una variegata offerta di eventi artistici, tradizionali, musicali per visitatori da zero a cento anni». Questo l’annuncio dell’amministrazione comunale per presentare la rassegna in programma dal domani fino a domenica. La manifestazione, la prima edizione della nuova amministrazione, è organizzata in collaborazione con la Pro Loco e le associazioni locali. Già da qualche mese fervono i preparativi e gli incontri, coordinati dagli amministratori per l’organizzazione dell’evento, con organizzazioni no profit che hanno dato la loro piena disponibilità, con gli operatori economici attraverso la Commissione delle Attività produttive e con i gruppi di volontari che mettono a disposizione il proprio tempo per la migliore riuscita della manifestazione. Un paese coinvolto dunque per l’evento più importante dell’autunno gavoese, l’occasione per mettere in mostra le attrattive del territorio: il centro storico perfettamente conservato, l’ambiente incontaminato, il lago di Gusana e gli altopiani, le bellezze storiche e archeologiche, la buona cucina, l’accoglienza e le attività di contorno artistiche e culturali, sportive, di svago e divertimento. Anche quest’anno, all’interno delle “cortes”, ci sarà la possibilità di degustare i prodotti locali, il formaggio Fiore Sardo, i salumi e il pane gavoese (pane de fresa e corrias) accompagnati dai vini di quattro cantine sarde(Su Entu, Li Duni di Badesi; Vernaccia di Oristano; Vigneti Zicca di Elini). Il momento eno-gastronomico sarà accompagnato da letture a tema a cura dell’associazione Isola delle Storie. Adulti e bambini quest’anno potranno inoltre assistere anche alle dimostrazioni di produzione artigianale della pasta fresca, dei ravioli e del pane della tradizione. Anche gli spazi museali di Casa Porcu Satta saranno arricchiti da installazioni e percorsi dedicati alla cultura pastorale e contadina (a cura dell’associazione Culturale S’Isprone e dei volontari del servizio civile nazionale) e nello stesso contesto si svolgeranno dimostrazioni di produzione tradizionale del Fiore sardo a cura dei pastori di Gavoi. Sempre a Casa Porcu Satta si potranno visitare le mostre permanenti dell’abito tradizionale gavoese, dei gioielli e amuleti in filigrana e dei giochi tradizionali, mentre a Casa Maoddi si potrà visitare la mostra delle bio-diversità del territorio barbaricino. Il museo comunale ex Casa Lai invece sarà teatro di importanti mostre temporanee dei pittori Enrico Piras e Alessandro Sau e del fotografo Nanni Angeli. Durante le giornate della manifestazione non mancheranno i canti, i balli e i colori della tradizione barbaricina che riempiranno le vie del paese e del centro storico. Un grande spazio è riservato anche alla conoscenza del territorio montano e dei monumenti storici e archeologici che lo caratterizzano. Sono previste, infatti, escursioni a piedi, a cavallo e in mountain bike. Quest’anno si vuole dedicare un’attenzione speciale anche ai più piccoli, per i quali, fra gli appuntamenti più importanti, sono presenti diverse attività di animazione nel centro storico, con giochi tradizionali e laboratori dimostrativi di panificazione che si concluderanno con la merenda offerta dai produttori locali, mentre al centro di aggregazione di Casa Maoddi sarà possibile partecipare ai laboratori creativi per ragazzi curati dalla scuola ArteDo Sardegna-Arti terapie. Infine pietanze tradizionali e rivisitate, patate, funghi, formaggi e dolci saranno presenti nei numerosi punti ristoro e saranno gli ingredienti principali dei piatti dei ristoranti e degli agriturismo che accompagneranno i visitatori fino al cuore dei sapori del territorio.

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