Nuova asta per il calzificio Queen
Macomer, macchinari e impianti saranno venduti on line attraverso il sito specializzato www.gobit.it
MACOMER. Nuova asta per vendere macchine e impianti del calzificio Queen. Si vende on line attraverso il sito www.gobit.it specializzato in aste giudiziarie. Si tratta di quattro aste diverse, la n. 1214/A seguita da quelle con lo stesso numero e distinte dalle lettere B, C e D. Le prime due scadono entrambe mercoledì 14 ottobre, una alle ore 15 e l’altra alle 17, quelle successive il giorno dopo con gli stessi orari. Si tratta di aste a offerta libera. La prima prevede la vendita in blocco del calzificio completo partendo da un importo base di 795.808,80 euro. La seconda propone tre combinazioni di beni delle quali una parte da 223.880,14 euro, la seconda da 266.900,60 euro e la terza da 292.523,46. La terza asta vende in blocco i comparti produttivi con prezzi base di 312.117,07 euro per il primo blocco e 491.387,13 per il secondo. La quarta propone stock di gruppi di macchine, quello che i sindacati hanno chiamato lo “spezzatino”, che partono da un prezzo base di poco superiore ai 20 mila euro e non superano i 50 mila euro.
Quella messa in vendita è una grande varietà di beni, tra cui macchinari e attrezzature per la tessitura, cucitura, tintoria e confezionamento oltre a giacenze di magazzino, arredi e uffici. Le offerte vincenti ritenute congrue per asta 1214/A avranno priorità rispetto alle offerte sui lotti presenti nelle aste 1214/B, C e D. Ciò significa che sarà privilegiata la vendita in blocco rispetto a quella più polverizzata di gruppi o blocchi di macchine, attrezzature, arredi e giacenze di merci presenti in magazzino.
La società Queen è stata dichiarata fallita nel 2012. Per gli immobili era stata bandita un’asta col metodo tradizionale delle offerte in busta chiusa, andata deserta. Per i beni mobili, invece, si procede con le aste online, un sistema che prevede anche il rilancio e, se ci saranno dei partecipanti, consentirà di spuntare di più sui beni messi in vendita. Che se saranno venduti, sfumeranno definitivamente le speranze di riaprire e rilanciare la fabbrica. Finirà definitivamente accantonato anche il progetto di rilevare una parte dello stabilimento per riprende la produzione accarezzato un anno fa’ da un gruppo di ex dipendenti col sostegno di un’organizzazione sindacale.
Il tentativo di vendere il complesso dello stabilimento del calzificio con le aste tradizionali finora non ha prodotto risultati. Sembra invece che con le precedenti aste on line qualcosa sia stata venduta. Un anno fa’ sarebbero stati notati dei mezzi con delle macchine dei reparti uscire dalla fabbrica. Secondo alcune voci, l’asta on line avrebbe svuotato i reparti e sarebbero andati via i pezzi migliori, quelli più richiesti dal mercato e ancora utilizzabili che sarebbero stati venduti a prezzo di realizzo. I prezzi dell’asta in corso sono appetibili perché nettamente inferiori a quelli di mercato, per cui non mancherebbe chi è interessato a comprare. Il calzificio Queen sembra andare via a pezzi attraverso le aste on line che mettono in vendita i lotti di macchine e impianti.
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