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Confindustria, per i 70 anni arriva Squinzi

Confindustria, per i 70 anni arriva Squinzi

NUORO. La Confindustria nuorese festeggia i settant’anni con il presidente Squinzi. L’associazione degli industriali della Sardegna centrale, infatti, celebra quest’anno il settantesimo anniversario...

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NUORO. La Confindustria nuorese festeggia i settant’anni con il presidente Squinzi. L’associazione degli industriali della Sardegna centrale, infatti, celebra quest’anno il settantesimo anniversario dalla fondazione. Per l’occasione ha organizzato un’assemblea pubblica in programma domani 12 ottobre a Nuoro. «Ricorderemo così settant’anni di storia e di attività della nostra organizzazione, costituita nel 1945 a opera di ventidue imprenditori tra cui Pietro Guiso Gallisai, primo presidente dell’associazione ed esponente di spicco della famiglia che diede il via alle attività industriali nella Sardegna centrale» racconta l’attuale presidente, Roberto Bornioli. «Per l’occasione, chiuderanno i lavori due ospiti d’eccezione, il presidente nazionale di Confindustria Giorgio Squinzi e il presidente della Regione Francesco Pigliaru». “Un disperato bisogno di crescere”. È questo il titolo dell’evento e l’appello che Confindustria Sardegna centrale intende ribadire: «Il nostro territorio deve puntare di più sulle imprese, che vanno sostenute, perché sono le imprese a creare occupazione e sviluppo».

«A fronte di alcuni segnali positivi a livello nazionale – sottolinea ancora Bornioli –, nel territorio il quadro resta ancora molto critico ed è sempre più ampio il divario tra le nostre province e i poli più forti a nord e a sud dell’isola dove Stato e Regione concentrano maggiori risorse e più attenzioni. La Sardegna centrale vive infatti una doppia crisi: la recessione degli ultimi sette anni si è abbattuta su un’area già penalizzata da forti svantaggi strutturali, dove al gap dell’insularità, che condividiamo con il resto della Sardegna, si aggiungono le carenze infrastrutturali, la crisi demografica, la debolezza delle nostre zone interne, le difficoltà legate ai trasporti, più problematici rispetto ad altre zone nell’isola. Se bene ha fatto la Regione ad aprire con il Governo un dossier Sardegna, con l’obiettivo di compensare gli svantaggi derivanti dall’insularità che costa all’isola 1,1 miliardi di euro all’anno, al tempo stesso occorre intervenire per colmare il divario che penalizza la Sardegna centrale rispetto al resto della Sardegna. Siamo il Mezzogiorno dell’isola e le province di Nuoro e Ogliastra restano territori dimenticati» chiude Bornioli.

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