Posada, via al recupero del centro storico
Bando regionale per la ristrutturazione delle abitazioni del paese realizzate prima del 1940
POSADA. Non poteva arrivare in un momento migliore il bando regionale per il recupero di unità abitative realizzata prima del 1940 e ubicate nel centro storico di Posada. Le piogge torrenziali della scorsa settimana hanno infatti provocato gravi danni alle vecchie strutture murarie di numerose abitazioni e in alcuni casi, i proprietari hanno dovuto transennare gli immobili per evitare danni alle persone che transitano nei vicoli sottostanti. L’amministrazione comunale, ha deciso di partecipare al bando 2015 per la tutela e valorizzazione dei centri storici della Sardegna ai sensi della Legge 28 del 1998. All’interno dei programmi integrati predisposti dal comune sono finanziabili gli interventi di recupero primario relativi a immobili privati, di epoca antecedente il 1940 e ricadenti all’interno del cosiddetto centro matrice, ovvero il nucleo del paese di antica e prima formazione.
«Per recupero primario – spiegano dagli uffici del comune – si intendono le opere volte al recupero dell’immobile dal punto di vista statico, igienico, funzionale e di decoro».
Nello specifico, negli interventi di recupero primario sono finanziabili il restauro delle coperture, dei facciate e delle fondazioni fino al 60 per cento della spesa complessiva. Possono fruire del contributo anche il lavoro per il restauro e adeguamento degli allacciamenti di acqua, rete elettrica e fogna alle reti pubbliche fino al 20 per cento della spesa. Contributi anche per gli edifici che hanno più proprietari per il restauro delle coperture, dei prospetti e delle relative fondazioni, fino al 60 per cento.
Sono finanziabili anche le spese tecniche come la progettazione e la direzione lavori. Le proposte di recupero primario saranno valutate sulla base di criteri di priorità come epoca di costruzione dell’edificio, recupero di edifici inabitabili che potranno essere riabitati a seguito dei lavori di recupero primario, tipo e stato di degrado. Le istanze dovranno essere presentate al Comune entro il 30 ottobre; la pratica, deve contenere sia in formato cartaceo che digitale la relazione tecnica con documentazione fotografica, che descriva lo stato di degrado dell’edificio sotto l’aspetto statico, igienico, funzionale e di decoro. Il progetto preliminare dell’intervento, computo metrico estimativo delle opere da finanziare basato sul prezziario regionale delle opere pubbliche o sui prezzi medi di mercato, è disponibile presso l’ufficio tecnico comunale nei normali orari di ricevimento del pubblico e sul sito del comune. (s.s.)
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