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Un piano per Montelongu Nuova assemblea a Posada

di Sergio Secci
Un piano per Montelongu Nuova assemblea a Posada

Il Comune punta al risanamento della borgata nata negli anni Settanta Il consigliere Luigi Contu: «Cercheremo di avviare un consorzio in tempi rapidi»

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POSADA. Seconda riunione sabato prossimo a Posada per avviare il piano di risanamento della borgata di Montelongu. L’amministrazione comunale ha infatti intrapreso il percorso di comunicazione che porterà alla costituzione del piano che interessa centinaia di abitazioni edificate a partire dagli anni Settanta. Molto partecipata la prima assemblea svoltasi all’auditorium con la partecipazione di oltre il novanta per cento dei lottisti. «Abbiamo elaborato i moduli prestampati con i recapiti e le generalità degli intervenuti – dice il consigliere comunale Luigi Contu, che si occupa del piano – tuttavia molte persone probabilmente non l’hanno ancora fatto, abbiamo quindi inviato le mail a tutti coloro che hanno lasciato il loro recapito con la preghiera di individuare e avvisare altri eventuali lottizzanti».

La riunione è fissata per il 17 ottobre alle ore 10 nell’auditorium comunale per stabilire le forme e le indicazioni per la costituzione del consorzio. Sarà anche presentato il tecnico incaricato del progetto per l’illustrazione dei lineamenti del piano di risanamento previsto dal Puc approvato qualche anno fa e che mette a disposizione ottantamila metri cubi per sanare gli edifici già realizzati e altri 30mila, per i lotti inedificati. Secondo le indicazioni della prima riunione, il consorzio dovrebbe essere unico mentre la zona sarà suddivisa in micro comparti per favorire le iniziative da parte dei privati.

Il primo passo da compiere è la costituzione del consorzio con almeno il 51% di lottisti ma gli aderenti, dovrebbero essere molti di più. Montelongu, segue quindi lo stesso iter che ha portato a concludere il risanamento di Paule Mare il quartiere sorto davanti al porto di La Caletta e che si appresta a dare il via ai lavori a quattro anni di distanza dalla sua costituzione.

«Contiamo di avviare subito il consorzio e redarre il piano in tempi celeri – dice Luigi Contu –. Il lavoro è impegnativo ma c’è la volontà di tutti per risolvere la questione legata al risanamento della borgata che oltre a risolvere l’annosa questione urbanistica, porterebbe indubbi benefici al settore edile con il completamento di abitazioni e infrastrutture». Per le numerose abitazioni prive di concessione edilizia, si tratta dell’ultima possibilità per mettersi in regola. Chi non aderirà al consorzio, sarà infatti segnalato alla Procura e rischierà l’abbattimento o la confisca dell’immobile.

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