In mostra le fotografie di Corimbi
Alla galleria La Veronica di Orosei un’esposizione sul matrimonio degli anni ’50
OROSEI. «Gli sposi degli anni ’50 e ’60 del 900» è il titolo della mostra fotografica di Salvatore Corimbi, il fotografo storico di Orosei.
L’esposizione, oltre cinquecento scatti, tutti rigorosamente in bianco e nero, è stata allestita nella galleria delle immagini. La Veronica, in via Santa Veronica. È solo la prima parte della mostra che si svilupperà in due parti. Quella in corso è stata inaugurata ai primi di settembre e terminerà alla fine del mese mentre la seconda resterà aperta da novembre fino a tutto il mese di dicembre. L’esposizione si può visitare tutti i giorni dalle 8.30 alle 13,30 e dalle 16 alle 20.
La mostra racconta lo svolgimento dei matrimoni negli anni Cinquanta quando tutto si svolgeva tra la chiesa e la casa dello sposo dove si teneva il pranzo, niente ristorante. Il pranzo si svolgeva sotto i tendoni. C’era un’ organizzazione non indifferente perché tutto andasse per il meglio. Intanto si chiedevano in prestito i piatti, i coltelli e le forchette che venivano contrassegnati per poi essere restituiti ai proprietari. Una delle curiosità era che tra il primo e il secondo i piatti dovevano essere lavati e rimessi in circolazione. Una corsa contro il tempo dietro le quinte con le bagneruole, c’è chi lava , chi sciacqua, chi asciuga. Altri tempi, poi sono arrivati i piatti di plastica e i pranzi nel ristorante.
Gli scatti di Salvatore Corimbi hanno immortalato un passaggio epocale per l’abito della sposa. Fino agli inizi degli anni Sessanta la donna indossava il costume tradizionale da sposa. Poi è arrivato l’abito bianco per chi poteva permetterselo. Un altro cambio è stato quello dal grano al riso che veniva lanciato in segno di prosperità e fortuna. Il motivo non si è capito, il riso comunque ha cancellato il grano. Tutte curiosità che si possono catturare dalle immagini di Salvatore Corimbi, come quella del dono della bambola alla sposa o dello ”scherzo”, un regalo che a metà pranzo veniva offerto alla sposa dagli amici dello sposo, un involucro che nascondeva un simbolo fallico.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
