La Biblioteca Satta e gli Sos Ecco i fondi mai arrivati
Il Comune su 293mila euro ne ha versati solo 73 mila, appena 50 la Provincia In ritardo anche la Regione. Cosa succederà dopo la riforma degli Enti locali?
NUORO. Il copione, negli ultimi mesi, è sempre lo stesso. Il Comune e la Provincia sono a corto di soldi e a rimetterci sono le istituzioni culturali che vivono grazie ai loro finanziamenti. L’ultimo grido di dolore è arrivato nei giorni scorsi dal commissario straordinario del Consorzio per la pubblica lettura, Vannina Mulas. «Una struttura con 80 anni di storia che assicura i servizi bibliotecari e culturali al territorio rischia di sparire per sempre – ha detto addolorata – In cassa non ci sono più soldi e sono a rischio i posti di lavoro di diciassette dipendenti». A complicare la situazione c’è anche la riforma delle autonomie locali in discussione in Consiglio regionale che dovrebbe ridisegnare le Province trasferendo le competenze della cultura da questi enti intermedi all’Unione dei comuni. Un garbuglio istituzionale e finanziario che rischia di far sparire la biblioteca nuorese. Nonostante gli ingenti finanziamenti previsti sulla carta, infatti, nelle casse del Consorzio sono arrivati solo spiccioli. La Provincia dei 250 mila euro di finanziamento a suo carico ha versato finora solo acconti che non superano in totale i 50 mila euro. Per non parlare del Comune: su 293 mila euro nelle casse del Consorzio sono arrivati solo 73 mila euro. E ancora: il Consorzio non ha ancora ricevuto i 100mila euro promessi dalla Regione per far fronte alle assunzioni dei dipendenti delle ex comunità montane, ormai soppresse. E non si è vista neanche l’ombra dei 78mila euro a carico del ministero dell’Interno.
«Siamo consapevoli delle difficoltà del Consorzio e della necessità di sostenere uno dei presidi culturali più importanti del territorio, punto di riferimento per iniziative e progetti», dice il sindaco Andrea Soddu che ieri, insieme all’amministratore straordinario della Provincia Sabina Bullitta e al commissario Vannina Mulas, ha incontrato a Cagliari l’assessore regionale agli Enti locali Cristiano Erriu proprio per discutere della riforma degli enti locali che prevede il trasferimento di alcune competenze (compresa quella sulla cultura) dalle Province all’Unione dei comuni. «È un passaggio delicato – continua il sindaco – Bisogna definire un progetto chiaro per il futuro. Dopo l’approvazione della riforma la Provincia non potrà più erogare fondi alla Biblioteca». E allora a chi passerà la palla? Il Comune, già oggi, di soldi in cassa ne ha pochi. Su 293 mila euro di finanziamenti previsti per il 2015 ne ha versati al Consorzio per la pubblica lettura solo 73. «Purtroppo il Comune è in una situazione di sofferenza, tutti i pagamenti sono in ritardo – si scusa il sindaco – Cercheremo, non appena ce ne sarà la possibilità, di erogare il dovuto. Per il momento non è possibile. Con le risorse di cassa che abbiamo stiamo cercando di fare il possibile. Ma soldi per la biblioteca, almeno per il momento, non ce ne sono». Sarà anche per questo che il commissario Vannina Mulas ha fatto un appello pubblico alla Regione «per continuare ad esistere». Forse l’unica soluzione sarebbe ottimizzare il modello e ottenere gli stessi risultati anche con meno soldi. Nelle casse del Consorzio ogni anno, tra finanziamenti comunali, regionali, provinciali e statali arriva più di un milione e mezzo di euro. (g.z.)
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