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Nuoro

Nuovo processo per il delitto di Irgoli

di Kety Sanna
Nuovo processo per il delitto di Irgoli

Prima udienza: Dessena, il giovane di Orosei condannato all’ergastolo, davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Cagliari

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CAGLIARI. Si è aperto ieri mattina in Corte d'Assise d’Appello a Cagliari il processo per il duplice omicidio dei due fidanzati di Irgoli, Sara Cherchi e Mario Mulas avvenuto il 3 settembre del 2008 e che vede come unico imputato un giovane di Orosei, Andrea Dessena, condannato per questo delitto all'ergastolo. Ieri mattina il presidente della Corte, Maria Grazia Corradini, ha ripercorso le fasi processuali che hanno poi portato alla riapertura, seppur parziale, dell’istruttoria dibattimentale indicando le modalità con cui dovrà svolgersi questa fase, secondo quanto indicato dalla Corte di Cassazione che aveva annullato con rinvio la sentenza emessa dalla Corte d'assise d'appello di Sassari. Verdetto che riconfermava quello di primo grado, ossia la pena massima per l’imputato che, però, si è sempre proclamato innocente. Ieri, come del resto nel corso dei precedenti processi, da una parte i familiari dei due giovani assassinati, parte civile attraverso l’avvocato Gianluigi Mastio e, dall’altra, quelli dell’imputato che, per tutta la durata dell’udienza, è rimasto accanto al suo legale, l’avvocato Antonino Rossi. A dividerli un muro invalicabile, sia pure immaginario.

Le richieste. Il procuratore generale Gian Carlo Moi ha chiesto una serie di atti istruttori relativi all'acquisizione di alcune sentenze nei confronti di Dessena: quella relativa al tentato omicidio di Fabio Useli, di Dorgali; quella per l'attentato al geometra di Dorgali Fabio Cucca nonché i verbali dei processi in cui era stata disposta la perizia sulle intercettazioni e le relative trascrizioni. A seguito della richiesta della Cassazione di un “approfondimento ulteriore sulla causale dell’azione delittuosa segnalata dalla difesa e sui collegamenti con la malavita ogliastrina”, il pg ha chiesto la parziale rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale sentendo il luogotenente dell’Arma Giuseppe Leoni in merito all’omicidio di Pierpaolo Serra, un giovane di Irgoli ucciso a un mese esatto dai due fidanzati. In relazione all’arma usata per compiere il duplice delitto, il procuratore generale ha inoltre chiesto la trascrizione di alcuni “Rit” al fine di dimostrare il possesso e l’attività di alterazione del fucile da parte dell’imputato. L’avvocato di parte civile, Gianluigi Mastio, ha chiesto alla Corte di poter sentire il padre della ragazza uccisa, Emilio Cherchi che aveva svolto un ruolo fondamentale nel corso delle indagini. Era stato lui a ricevere le confidenze di Manuel Casula che accusava Andrea Dessena di essere l’autore materiale del delitto. Ha inoltre chiesto l’acquisizione del decreto di archiviazione per Manuel Casula, Tonino Stazio e Mario Dessena, indagati per il duplice omicidio. L’avvocato Antonino Rossi ha invece chiesto una perizia sui tabulati telefonici di Dessena e ha prodotto due sentenze (di cui una definitiva): la prima relativa all’incendio dell’auto di Andrea Frau, cognato di Mulas che vede l’imputato assolto per non aver commesso il fatto e l’altra, l’assoluzione di tre giovani di Irgoli, tra cui il fratello di Sara, Renzo Cherchi, per non aver rubato e successivamente dato alle fiamme la Golf Volkwagen di Andrea Dessena. Motivi che, per l’accusa, rappresentavano uno dei moventi che avevano poi portato all’omicidio dei due fidanzati. La difesa ha inoltre chiesto la trascrizione del “cd” che Manuel Casula aveva prodotto durante il processo di primo grado ritenendo di aver ricevuto pressioni da parte degli inquirenti, nonché l’audizione di Denis Derosas, amico di Dessena che confidò al comandante della stazione di Orosei che ad uccidere la coppia era stato proprio l’imputato.

La decisione. Dopo circa un'ora e mezza di camera di consiglio il presidente della corte (a latere Lavena), ha accolto tutte le richieste rinviando a venerdì la prossima udienza che vedrà sul banco dei testimoni Emilio Cherchi, padre della ragazza uccisa, costretto a rivivere in aula tutta la tragedia. Ha inoltre disposto d'ufficio la perizia sui tabulati per quanto riguarda la localizzazione delle utenze e ordinato per Derosas (che è ancora irreperibile), nuovi accertamenti per sentirlo tramite rogatoria.

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