«Il bando deve essere riscritto»
I consiglieri comunali annunciano la presentazione di una mozione
NUORO. Costi di smaltimento alti e servizio non adeguato. I dirigenti del movimento della Città in Comune, presente nella maggioranza municipale, chiedono al sindaco Andrea Soddu e alla giunta un intervento per risolvere la questione, che in questi anni ha creato più di un malumore tra amministrazione dell’ente e cittadinanza. La prima cosa che domandano è l’annullamento della gara d’appalto, bandita in primavera e bloccata da alcuni ricorsi, finiti all’attenzione del giudice amministrativo.
Richiesta che sarà presentata con una mozione consiliare: «Esigeremo che sia riscritto un bando di affidamento, dove sia prevista un’ottimizzazione del servizio, con l’adeguamento della raccolta e dello smaltimento, insieme alla riduzione degli oneri della tassa», è detto nella nota firmata dai consiglieri Francesco Fadda e Paolo Manca, dall’assessore Maria Boi, insieme ad altri due componenti della segretaria, Luigi Floris e Pierpaolo Saba. Il blocco dell’appalto, con la contrattazione di un’ulteriore proroga, è diventato l’ultimo fatto in grado di scatenare la rivolta politica, con la richiesta di riprendere in mano la questione, rivoltarla e darle una nuova vita. Il movimento guidato da Manca ricorda le otto proroghe, con altrettanti rinvii dell’appalto, dove a cambiare «sono stati solo i nomi della tassa. Il sistema, che perdura dal 2008, non è più adeguato alle normative e alle necessità in tema di rispetto ambientale. L’altra urgenza è di ottimizzarlo per quanto attiene alla sostenibilità economica».
Tra le cause da eliminare la Città in Comune mette quella del vincolo dei siti obbligatori, stabilito dalla Regione. Nuoro e il territorio debbono conferire a Tossilo, ritenuto l’impianto di smaltimento più caro nei prezzi. Obbligo contro il quale nei giorni scorsi c’è stata la denuncia del capogruppo del Pd, Tore Sulas. E sulle cui ragioni si ritrova, sull’altro fronte dell’assemblea, la Città in Comune: «Un costo insostenibile e un sistema che va contro le regole del libero mercato», ricordano Manca, Fadda, Boi, Floris e Saba.
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