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Nuoro

La Provincia riesce a pareggiare i conti

La Provincia riesce a pareggiare i conti

L’amministratore straordinario dell’ente Sabina Bullita ha presentato il bilancio di previsione 2015

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NUORO. Bilancio di fine corsa per la Provincia, giocato sull’oculato utilizzo delle risorse e su una prova di equilibrismo finanziario, per consentire di fare tornare conti, sempre più orfani dei contributi statali. La lotta tra entrate e uscite si chiude in pareggio, con 61 milioni di fondi con i quali coprire tutto il 2015. Dopodiché il testimone (non si sa ancora con quali competenze) passerà in testa al nuovo ente sovra-comunale, in arrivo con la conclusione della riforma costituzionale e di quella che si gioca proprio ora nei palazzi della Regione.

Sabina Bullitta, da giugno amministratore straordinario, presenta i numeri del documento contabile, insieme ai suoi collaboratori. Tagli a parte, tra le entrate 14 milioni e 651mila sono ancora di trasferimenti di Stato e Regione, con sempre maggior preponderanza della seconda rispetto al primo.

Roma anzi si porta via anche gli 8 milioni e 860mila di quota di Ipt (Imposta provinciale di trascrizione) e dell’accisa sulle assicurazioni auto, che era per legge consolidata di competenza dell’ente locale. Si rifà, almeno per il bilancio in corso, con la restituzione di buona parte dei 7 milioni di euro in un primo tempo chiesti dal governo come sanzione per il mancato rispetto del patto di stabilità nell’anno passato, quando a guidare gli uffici di piazza Italia era l’esponente del Pd, Costantino Tidu.

«Il 20 per cento della penale è stata tagliata a tutte le Province. Il resto lo Stato l’ha scontato dalle somme utilizzate dall’ente per lavori di ristrutturazione nelle scuole, che da noi sono stati importanti», sottolinea l’amministratore straordinario. Figlia dei tagli e della crisi, l’altra grande posta nella voce “entrate” è arrivata con il trasferimento dei residui attivi, lasciati qua e là per strada nelle precedenti stagioni amministrative: alla fine, con l’aggiunta di alcune alienazioni, un tesoretto da 14 milioni di euro, da tirare fuori in maniera concreta prima della scadenza di dicembre, onde evitare di sforare ancora rispetto al “patto”, che farebbe calare sull’ente ancora una volta la mannaia romana. I proventi di alcuni mutui e da servizi per conto terzi, così come gli avanzi di bilancio di passati esercizi, completano il budget (la somma complessiva) a disposizione dell’ente. Sabina Bullitta ricorda anche un’altra opportunità di chi apre e chiude i cordoni della borsa statale: «Possiamo spostare al 2016 la restituzione di 3 milioni e mezzo di quota interessi e ammortamento di capitale, relativi ai mutui in capo alla Provincia».

Quello per il personale, con 9 milioni e 760mila euro, è tra gli impegni più importanti nella voce “uscite”. In capo all’ente 221 dipendenti, dopo i 20 pensionamenti dell’anno passato. Altri 12 andranno a riposo nel 2016. Impiegati e funzionari il cui futuro sarà diviso tra il nuovo ente e i comuni, e la cui professionalità va tutelata e valorizzata, è il pensiero particolare di Bullitta. Passeranno invece all’agenzia regionale per il lavoro gli operatori dei Csl.

Nei Lavori pubblici, durante la conferenza stampa viene annunciato l’intervento sulla strada Oliena-Dorgali. Dodici milioni di euro per dare stabilità ed efficienza al tratto prossimo al ponte di Oloè, divenuto luogo infausto per il crollo della strada e la morte del poliziotto Luca Tanzi, nell’alluvione del 2013. Garantita anche una parte della manutenzione straordinaria degli istituti scolastici. E, insieme, certe sino a dicembre le risorse per il riscaldamento delle aule e il servizio di trasporto per i ragazzi disabili. Le “partecipate” (società, fondazioni o associazioni nelle quali la Provincia ha quote o azioni) sono state interessate da un intervento di taglio. Viene confermato l’impegno per il Man e per la biblioteca “Satta”, compresi i fondi per il 2015 (250mila euro). Mentre è stata già assicurata la continuità alla società in house Nugoro Spa, per i lavori manutentivi in uffici e scuole. (r.n.)

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