La zona franca per rilanciare l’economia
POSADA. Il senatore Giuseppe Luigi Cucca chiede ai comuni colpiti nel novembre del 2013 dal ciclone Cleopatra di velocizzare le procedure per costituire le zone franche. L’articolo 13 bis del decreto...
POSADA. Il senatore Giuseppe Luigi Cucca chiede ai comuni colpiti nel novembre del 2013 dal ciclone Cleopatra di velocizzare le procedure per costituire le zone franche.
L’articolo 13 bis del decreto legge 19 giugno 2015, n° 78 ( convertito in legge il 6 agosto) attribuisce infatti lo status di zona franca ai sessantuno comuni sardi che subirono gravi danni e lutti da quegli eventi alluvionali.
«Il problema – spiega il senatore Cucca – è che non si conoscono i confini delle aree da indicare al ministero». «Siamo in attesa che si definiscano nel dettaglio le procedure da attuare per la perimetrazione delle aree e in attesa di queste possiamo solo fare alcune considerazioni», spiega Roberto Tola, il sindaco di Posada uno dei centri pesantemente colpiti dal nubifragio. Continua il sindaco: «Le somme a disposizione sono limitate, solo 5 milioni di euro per 61 paesi, pertanto difficilmente la zona franca si estenderebbe su tutto il territorio comunale». Chiarito questo punto, il sindaco fa presente che se si dovessero individuare delle zone all’interno del territorio di Posada, la scelta cadrebbe sicuramente sull’area portuale e su quella artigianale.
«Lo spirito della norma è quello di rilanciare i territori colpiti dall’alluvione con agevolazioni fiscali alle nuove società, in quanto le imprese esistenti hanno goduto di alcune agevolazioni immediatamente dopo l’alluvione. In questo caso sarebbe interessante esentare le nuove imprese per il primi cinque o dieci anni di attività – spiega Roberto Tola – Solo così si darebbe la possibilità a queste nuove imprese di poter avere gambe per affermarsi nel mercato. Certo, sarebbe auspicabile che le esenzioni fossero previste per tutte le aziende operanti ma i soldi messi a disposizione dal ministero non sono sufficienti per questa operazione».
In ogni caso, conclude Tola, «l’aspetto importante di tutta la vicenda è che si sta iniziando a prendere coscienza che la zona franca fiscale può finalmente diventare una realtà».
Le agevolazioni tributarie offerte dalla legge sarebbero una vera boccata d’ossigeno per le imprese del territorio con la possibilità di rilanciare la stagnante economia locale. Anche per il senatore Cucca si tratta di «un’opportunità unica, non possiamo mandare all’aria lo straordinario strumento di ripresa e di competitività che ci sta offrendo il Governo». (s.s.)
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