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Attacco di Zente noa «Le nostre proposte ignorate dal sindaco»

BOLOTANA. Dura presa di posizione del gruppo di opposizione Zente noa alla vigilia della seduta del consiglio comunale di Bolotana che si è tenuta ieri sera, giovedì 22 ottobre. A provocare la...

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BOLOTANA. Dura presa di posizione del gruppo di opposizione Zente noa alla vigilia della seduta del consiglio comunale di Bolotana che si è tenuta ieri sera, giovedì 22 ottobre. A provocare la reazione del gruppo politico di ispirazione sardista è stata la decisione del sindaco, Francesco Manconi, di inserire all’ordine del giorno dell’assemblea civica due proposte presentate dal consigliere dell’altro gruppo di minoranza, Mario Bussa (Progetto civico per Bolotana), e di ignorare, invece, quelle presentate da Zente noa. «Con nostra grande sorpresa – si legge nella nota – abbiamo notato che nessuno degli argomenti proposti dal nostro gruppo politico che giacciono da mesi negli uffici del Comune è stato inserito all’ordine del giorno e, questo, nonostante il sindaco avesse più volte ribadito che ciò sarebbe avvenuto entro settembre. A rendere ancora più oscura la situazione è la presenza nell’ordine del giorno della seduta delle proposte del consigliere Bussa, peraltro presentate successivamente alle nostre». Questi gli argomenti a suo tempo indicati da Zente noa per essere inseriti nella discussione del consiglio comunale: un ordine del giorno sull’inceneritore di Tossilo, la decadenza del consigliere Giovanni Cherchi assente da tempo dai banchi del consiglio e la possibilità di effettuare le riprese audiovisive delle sedute del,’assemblea civica. Nessuna di queste proposte è stata inserita all’ordine del giorno. Al contrario, invece, di quelle presentate a fine luglio da Mario Bussa, anche lui consigliere di minoranza, riguardanti il baratto amministrativo e la concessione degli orti sociali.

«A questo punto – sottolinea Zente noa – sorge spontaneo interrogarsi sul criterio che ha guidato le scelte del sindaco, tenuto conto che in ogni occasione abbiamo partecipato in maniera attiva, corretta e rispettosa alla vita politica della comunità senza mai pretendere favoritismi di alcun genere. Auspichiamo – conclude la nota – che al sindaco sia rimasta una dose di dignità sufficiente per tornare sui suoi passi e mantenere la parola data. In caso contrario non escludiamo di rivolgerci alle autorità competenti vista la palese violazione delle norme sulle prerogative dei consiglieri». (f.s.)

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