«Il Comune deve prendere in carico il caso»
Dalla parte degli ex lavoratori della fabbrica di Pratosardo, ormai senza futuro, si schiera l’ex sindaco Sandro Bianchi (nella foto), che durante la sua amministrazione ha seguito molto da vicino la...
Dalla parte degli ex lavoratori della fabbrica di Pratosardo, ormai senza futuro, si schiera l’ex sindaco Sandro Bianchi (nella foto), che durante la sua amministrazione ha seguito molto da vicino la vicenda dello stabilimento nuorese. «La situazione dei lavoratori è quella che più di tutto ci rammarica – chiosa l’ex primo cittadino di Nuoro–. E prima di mettere una pietra tombale sulla questione è doveroso tentare un tavolo con l’assessorato regionale al Lavoro e tutti i protagonisti coinvolti. L’amministrazione comunale ha il dovere di prendersi in carico la sorte di questi ex operai con un ruolo attivo e costruttivo, ma in tempi brevi, cioè prima che i macchinari della fabbrica vengano venduti». Una speranza, quest’ultima, che tiene vivi anche gli ultimi operai chiamati a lasciare lo stabilimento della zona industriale di Pratosardo. «Sta di fatto che durante l’ultimo incontro a cui ho partecipato, avvenuto a maggio nel palazzo della Provincia con il presidente Costantino Tidu, i sindacati, una delegazione di operai e il management della società Am Italia, è emersa una situazione oggettivamente difficile, con un mercato sempre più in crisi e una conseguente diminuzione delle commesse. Alla luce di questi dati credo sia giusto pensare anche a una riconversione della fabbrica – sottolinea l’ex sindaco di Nuoro ora consigliere comunale di opposizione – e la Regione Sardegna dovrebbe fare una sorta di scouting aziendale per capire se c'è qualche altra società interessata». Questa la proposta di Sandro Bianchi per dare un’altra possibilità a Idea motore. (s.v.)
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