La Nuova Sardegna

Nuoro

aritzo

Via alla nuova edizione della Sagra delle castagne

di Giovanni Melis
Via alla nuova edizione della Sagra delle castagne

ARITZO. Quasi mezzo secolo dedicato alla celebrazione del frutto principe della Barbagia di Belvì, che nella sua Sagra trova palcoscenico privilegiato per essere valorizzata in tutti i modi. Da...

2 MINUTI DI LETTURA





ARITZO. Quasi mezzo secolo dedicato alla celebrazione del frutto principe della Barbagia di Belvì, che nella sua Sagra trova palcoscenico privilegiato per essere valorizzata in tutti i modi. Da sabato il comune di Aritzo, la Pro loco e le associazioni locali aspettano il consueto fiume di gente per la 45esima edizione della Sagra delle castagne. Un autentico evento di popolo che ogni anno porta nel centro medio barbaricino decine di migliaia di persone. Il comune, guidato dal sindaco Gualtiero Mameli ha reso noto il programma che affianca eventi culturali e socio aggregativi a quelli prevalentemente gastronomici.

La manifestazione, come da copione collaudatissimo, si svolgerà lungo il corso principale del paese. I numeri sono imponenti: 300 bancarelle, oltre cento espositori, a cui si aggiungono i tanti artigiani locali. Venti mostre, dieci monumenti storici da visitare e tanti altri luoghi di interesse. Come i castagni secolari di Geratzia che saranno oggetto di visita guidata sia domani che domenica. Si inizia con l'inaugurazione di sabato mattina.

Sarà aperta al pubblico la sala consiliare che conterrà i celebri dipinti del pittore Antonio Mura, grande artista del paese, scomparso anni fa. Sempre in comune sarà esposto il viaggio della memoria sui 45 anni di sagra.

Il percorso delle mostre prevede poi quelle tematiche legate al bosco; prima quella pomologica e poi quella degli endemismi tipici della flora del Gennargentu, realizzata dell'ente foreste.

Interessante il percorso fotografico: una mostra rietrae i frutti di bosco ed un'altra i centenari del paese, che sono cinque, tutti in ottima forma. La rassegna è opera di Pierino Vargiu, fotografo per diletto che ama immortalare le varie sagre e i paesi del Gennargentu, riportando alla luce particolarità e usanze spesso caduti nel dimenticatoio. Di sicuro interesse la visita al Castello Arangino, alle prigioni di Sa Bovida e all'ecomuseo della Montagna, con la mostra sulle streghe della Sardegna.

Sotto il profilo folkloristico sia il sabato che la domenica si terranno spettacoli itineranti con il locale gruppo di ballo, i tenores ed il coro polifonico Bachis Sulis, immancabile con le sue interpretazioni nei suggestivi angoli del paese. Durante la manifestazione saranno distribuiti a beneficio dei turisti vino novello e caldarroste. Lungo il viale e nel centro storico troveranno posto le produzioni locali: dai dolci, al torrone aritzese, a salumi, vini e formaggi locali e del territorio. Una kermesse che punta alla completezza e che nel corso del tempo si è costruita una solida fama e numeri di presenze da record.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative