Opposizione all’attacco sulle tariffe della Tari
Il Pd accusa la giunta Soddu: nonostante le promesse, la tassa resta invariata «Eppure Nuoro Ambiente ha chiuso con un utile di un milione di euro»
NUORO. «Non ci sarà alcuna riduzione della Tari, nonostante Nuoro Ambiente abbia chiuso l’esercizio del 2014 con un utile che sfiora un milione di euro. È questo il biglietto da visita della giunta Soddu. Altro che riduzione delle tasse, come avevano promesso in campagna elettorale». Ieri i rappresentanti del Pd, l’ex sindaco Alessandro Bianchi, Leonardo Moro e Tore Sulas (sostenuti anche da Salvatore Siotto della lista “Nuoro che vogliamo”) hanno convocato una conferenza stampa per fare chiarezza su uno dei temi che ha infiammato gli ultimi mesi dell’amministrazione Bianchi ed è stata una delle bandiere della campagna elettorale di Andrea Soddu: la Tari, la famigerata tassa sui rifiuti.
Per protestare contro l’imposta sui rifiuti i nuoresi erano scesi più volte in piazza. La protesta era sfociata in un “assedio” al palazzo civico e in un’aggressione allo stesso sindaco. Poi l’elezione di Soddu, con la promessa di riportare la tassazione a livelli «sostenibili».
«Ma questo non è successo: la tariffa sulla Tari resta invariata. C’è un leggero risparmio sul costo del servizio, è vero, intorno ai 58mila euro, ma questo perché sono stati esclusi alcuni servizi, come la pulizia del cimitero e delle aree verdi». Secondo le tabelle in mano ai consiglieri del centrosinista il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, che nel 2014 costava ai cittadini 7 milioni e 621mila euro, nel 2015 è diminuito di soli 58 mila euro scendendo a 7 milioni e 63 mila euro. «Un’inezia – hanno sottolineato i consiglieri di opposizione – Inoltre i risparmi non sono stati distribuiti equamente. In base alle nuove tariffe pagherà di più chi vive in una casa piccola, mentre i risparmi maggiori saranno a favore delle famiglie che posseggono case da 120 metri quadri in su». Per Bianchi la giunta Soddu avrebbe dovuto avere più coraggio. «Quest’anno c’erano tutte le condizioni per una riduzione della Tari. Per la prima volta negli ultimi anni Nuoro Ambiente chiude con un utile che sfiora il milione di euro e il Comune avrebbe potuto utilizzare la sua quota, il 51 per cento, per abbassare la tassazione». Il centrosinistra ha accusato anche la giunta di essersi lanciata in pericolose operazioni di finanza creativa: «Nel bilancio di previsione, per far quadrare i conti, hanno inserito tra le entrate i soldi che arriveranno dalla vendita del convento delle Carmelitane, al Nuraghe: 4 milioni di euro». (g.z.)
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