L’aula approva il bilancio nell’ultimo giorno utile
Centrosinistra fuori dal consiglio: quattordici i voti favorevoli, tre invece i contrari La tassazione resta invariata, ora si punta sull’alienazione degli immobili
NUORO. Soffre, zoppica, ma alla fine la maggioranza guidata da Andrea Soddu riesce a tagliare il traguardo del bilancio di previsione. Sul filo di lana. La Regione, infatti, aveva dato l’ultimatum alla Giunta, imponendo l’approvazione del bilancio entro il 24 ottobre (cioè ieri), pena il commissariamento.
Quella di ieri è stata una vera e propria maratona: prima la votazione sul piano triennale delle alienazioni poi quella sulle tariffe della Tari, infine la votazione sul bilancio preventivo che è stato approvato con 14 voti favorevoli, tre contrari (Pierluigi Saiu, Basilio Brodu e Tore Lai) e il centrosinista compatto che è uscito dall’aula (Tore Sulas, Leonardo Moro e l’ex sindaco Alessandro Bianchi). Una manovra finanziaria che non soddisfa nessuno, nè maggioranza nè opposizione. «C’è una sostanziale continuità con le scelte dell’amministrazione Bianchi», è stato più volte ripetuto dall’opposizione. Ma anche la maggioranza ha dovuto buttare giù un boccone amaro: «Questo bilancio contiene molte criticità, ma dobbiamo votarlo. L’alternativa è il commissariamento». Forse tutti si aspettavano un po’ più di coraggio dalla nuova giunta. E invece nessuna spending review, nessuno sfoltimento delle partecipate. «La situazione resta tale e quale a prima – ha protestato il pentastellato Tore Lai – I tributi di Soddu sono gli stessi di Bianchi, nessuna riduzione delle imposte locali come avevano promesso in campagna elettorale». E, in effetti, l’aliquota Irpef resta al livello più alto, così l’Imu e la Tasi. Nessuna riduzione sulla Tari, l’imposta sui rifiuti che negli ultimi mesi dell’amministrazione Bianchi aveva infiammato il dibattito cittadino. Inoltre, per far quadrare i conti, la giunta ha deciso di vendere l’ex convento delle Carmelitane a 4 milioni di euro, entro il 31 dicembre, e di recuperare almeno due milioni di euro con la lotta all’evasione fiscale. «Tutte entrate virtuali», hanno denunciato i consiglieri di opposizione. Per non parlare del disavanzo accertato in seguito al riaccertamento straordinario dei residui. «Un disavanzo di 16 milioni di euro che per i prossimi 30 anni graverà sul bilancio del Comune ogni anno per circa mezzo milione di euro», ha spiegato l’assessore al bilancio Raffaelina Denti. Se a questo si aggiunge la riduzione dei trasferimenti e i debiti fuori bilancio per sentenze di condanna si comprende la difficoltà di far quadrare i conti. «Questo bilancio non è credibile, è una spericolata operazione di finanzia creativa che mette in pericolo i conti del Comune – ha ribadito Pierluigi Saiu– Si basa tutto sulla vendita di un immobile, l’ex convento dell Carmelitane, che deve essere realizzata entro due mesi, e su presunte entrate derivanti dalla lotta all’evasione fiscale. E poi non è vero che non si potevano ridurre le imposte locali. Sulla Tari si potrebbe risparmiare un milione di euro già da quest’anno».
Per l’assessore al bilancio non c’era alternativa alla vendita dell’ex convento. «Nonostante la gravissima situazione dei conti ereditata, siamo riusciti a non aumentare le tasse sui cittadini, garantendo il medesimo livello dei servizi». L’approvazione del bilancio ieri non era in discussione, ma il malumore serpeggiava anche tra i banchi della maggioranza. «Questo era un atto dovuto, da oggi nasce la nuova amministrazione – ha commentato il sindaco – La strada resta difficile ma ce la faremo».
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