“La montagna produce”, Desulo in vetrina
Fine settimana di promozione delle eccellenze del territorio con la rassegna enogastronomica del Gennargentu
DESULO. Fine settimana dedicato alla vita in montagna per i visitatori de “La montagna produce” che sabato aprirà i battenti. Organizzata dal Comune, in collaborazione con il centro commerciale naturale e le associazioni culturali del paese, la rassegna enograstronomica del Gennargentu quest’anno troverà sede di esposizione nel rione di Ovolaccio. Nello storico vicinato che ha dato i natali al poeta Antioco Casula, noto Montanaru, saranno allestite le vecchie casette che propongono il percorso dei mestieri tradizionali.
Si parte dalla casa Nassitti, dove è stato collocato l’infopoint turistico per poi ascendere ai vari livelli del rione, che parte da 870 metri e termina fino quasi a mille. Nel percorso sarà possibile ammirare una fedele ricostruzione della vita del borgo. Il ciclo del latte, ricostruito dal caseificio Todde parte da “su medau” e prosegue con la trasformazione del latte. Sarà poi rappresentato il ciclo pane, quello della cera, con la mostra fotografica del professor Eugenio Zanda e le candele realizzate da Luisella Gioi.
Il gruppo s’erricciolu ricostruirà sa Ommo esulese e su funnagu e su inu, dove sara rievocata la vinificazione. Sa ommo de su massagiu e su forru de sa pira crua saranno invece allestiti a cura del Gruppo folk sant’Antonio Abate. Imperdibili poi i cicli del cucito, dove le anziane del paese racconteranno storie di un’arte secolare. Antonio Floris si occuperà della lavorazione del legno, Piero Pisu di quella della pelle per ricavare le famose bottas e Franco Casula de Baua realizzerà i suoi famosi tageris e s’istergiu, utensili in legno che gli ambulanti desulesi vendevano in tutta l’isola. Valentina Pisu invece porterà in mostra le sue ceramiche, Enza Loi i coltelli, Daniela Frongia le sue Janas. Un angolo caratteristico sarà quello del ricercatore Raffaele Cau, che proporrà in un percorso guidato, gli utensili nuragici e le riproduzioni di fusarole e pintaderas.
La mostra mercato inizierà invece nel caseggiato scolastico. In primo piano pane, formaggi e salumi. Proprio questi ultimi sono il pezzo forte; con tre salumifici a produzione semi artigianale, Salumificio Desulese, Rovajo e Pisu e tanti piccoli produttori, è un’industria polo che sforna prodotti di qualità. In barba alle tante polemiche sulle carni trasformate, sterili quanto inutili, che attirano in paese migliaia di visitatori e rappresentano un volano per l’economia agropastorale. Il ciclo del torrone, sarà invece intepretato da Bastiano Peddio, torronaio di Asuai che lo realizzerà in piazza. Dopo il successo a santa Maria Navarrese, l’artigiano desulese raccontera, con tanto di sonettes e canti tradizionali, la via del miele, mandorle, noci e nocciole. Altra economia rinnovabile per il Gennargentu.
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