Posada, al via i lavori per il rifacimento della rete fognaria
L’opera era stata danneggiata dall’alluvione del 2013 Tola: «In questi anni molti disagi per residenti e allevatori»
POSADA. Una delle ultime opere pubbliche danneggiate dall’alluvione del 2013 che attendeva di essere sistemata. Da qualche giorno sono iniziati, e dovrebbero presto concludersi, i lavori di rifacimento delle rete fognaria che collega il territorio a nord del fiume Posada con il depuratore comunale. La terribile inondazione che aveva colpito la piana di Posada, aveva infatti spazzato via oltre un chilometro della statale 125 orientale sarda e con essa tutte le infrastrutture posizionate nelle cunette. Linee telefoniche, elettriche, e fognarie divelte dalla furia delle acque scaricate a valle dall’invaso della diga Maccheronis. Nel corso dei mesi successivi alla catastrofe, quasi tutto è stato ripristinato ma per vedere finalmente al via i lavori per rimettere in sesto la condotta fognaria, ci sono voluti ben due anni. «Si tratta di un finanziamento di 150 mila euro che il commissario per l'emergenza alluvione aveva destinato al ripristino della condotta – spiega il sindaco del paese Roberto Tola – L'ente appaltante è Abbanoa che gestisce la rete idrica di Posada e che ha dato il via alle opere. Il tratto compreso dai lavori è quello tra la circonvallazione dove ci si allaccerà alla condotta esistente che converge i liquami verso il depuratore e la strada per Padronos dopo il ponte sulla statale 125. In questi due anni, i liquami provenienti dalle abitazione e da alcune attività commerciali posizionate nelle campagne del paese, confluivano in una vasca di raccolta e prelevate da Abbanoa utilizzando degli autospurgo. Non sono mancati però gli inconvenienti quando a causa delle abbondanti precipitazioni le cisterne si sono riempite oltre misura sversando nel sottopasso che porta a Guparza con le ovvie proteste di allevatori e residenti. Il Comune è intervenuto realizzando una condotta di raccolta ed ora si spera che con il ripristino della tubazione divelta dalla piena i problemi vengano risolti per sempre». Quasi risolto il problema fogne, l’attenzione si sposta ora sui ritardi per il via ai lavori di rialzo dell’argine sinistro del fiume. Sull’altra sponda, le opere sono quasi concluse ma malgrado le rassicurazioni in arrivo dall’assessorato regionale ai lavori pubblici su un imminente sblocco delle opere, la paura di nuove inondazioni resta alta.
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