Oliena in festa per i primi 25 anni dell’Aso
OLIENA. L’Aso (Associazione soccorso olienese) festeggia in grande il traguardo dei venticinque anni. Alla presenza di oltre venti associazioni, provenienti da tutta l’isola, si è tenuta domenica...
OLIENA. L’Aso (Associazione soccorso olienese) festeggia in grande il traguardo dei venticinque anni. Alla presenza di oltre venti associazioni, provenienti da tutta l’isola, si è tenuta domenica scorsa la festa che ha celebrato i cinque lustri di vita della storico e rinomato sodalizio olianese. Il programma si è aperto in mattinata con l’accoglienza dei volontari, giunti numerosi dalle varie zone della Sardegna. Un piccolo rinfresco e una tazza di caffè, per esprimere ai partecipanti presso la sede il saluto di benvenuto. Ospitato dalla biblioteca “Mario Ciusa Romagna”, si è tenuto, inoltre, il convegno dedicato alla disabilità. Tema centrale il problema dell’integrazione e del coinvolgimento di coloro che vivono tali situazioni di difficoltà all’interno del tessuto sociale. Un aspetto spinoso e delicato, del quale hanno dibattuto lo scrittore e giornalista Flavio Soriga, il presidente dell’Isre Bruno Murgia e il consigliere regionale del Pd Roberto Deriu.
Hanno aperto l’incontro gli interventi del presidente Mattia Sanna e del sindaco Martino Salis. Toccante la testimonianza di chi nel 1990 ha contribuito a fondare l’organizzazione. Martino Dui, presidente onorario, ha voluto condividere con la platea la sua lunga esperienza, guardando ai tanti ostacoli incontrati in coincidenza con l’avvio della compagine associativa.
«Se l’Aso è diventata così grande – è il commento del presidente Mattia Sanna – lo dobbiamo al sacrificio di chi ha speso e spende ancora tempo, risorse economiche, fatiche, consentendo alla nostra bellissima realtà di crescere e migliorarsi». «Mi piace ricordare – prosegue il rappresentante dell’associazione – la generosità di quanti contribuirono, ad esempio, all’acquisto della prima ambulanza. Un traguardo importantissimo, che sembrò ai quattrocento soci dell’epoca un sogno realizzato». «Mi sento, dunque, sinceramente grato all’intera cittadinanza, che ha dimostrato e dimostra una sensibilità tutta speciale alle attività che svolgiamo e, in particolare, a due insegnanti. A Felicina Cabboi e Dionigi Loi, che decisero di devolvere una grossa fetta dei proventi, ottenuti dalla vendita di un volume, da loro realizzato e intitolato a Oliena, per consentire all’Aso di comperare il primo mezzo della sua storia» conclude Sanna.
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