La Nuova Sardegna

Nuoro

Diga Cumbidanovu, lavori ancora fermi ma il Comune tace

di Nino Muggianu

Orgosolo, grido d’allarme dei consiglieri di minoranza La Regione ha stanziato i fondi, però il cantiere non riparte

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ORGOSOLO. Ancora tensione sulla diga di Cumbidanovu. È incomprensibile l’atteggiamento dell’impresa e del Consorzio di bonifica che non riescono a trovare un accordo per la ripresa dei lavori. La Regione ha fatto fino in fondo il proprio dovere mettendo a disposizione i fondi necessari per portare a termine l’opera, tocca ora all’amministrazione comunale di Orgosolo fare sentire la sua voce.

In sintesi è quanto sostengono in un documento i consiglieri di minoranza del gruppo “Pro sa vidda” , Raffele Buesca, Francesca Floris e Cecilia Mancone.

«I consiglieri di minoranza eletti nella lista“Pro Sa Vidda” – si legge nel comunicato – , visto il perdurare della crisi che ha investito da lungo tempo la costruzione della diga di Cumbidanovu, derivata inizialmente da problemi di carattere tecnico e aggravati successivamente dal ciclone Cleopatra, ritengono doveroso che l’amministrazione comunale si adoperi con maggiore determinazione per favorire lo sblocco di questa difficile situazione».

Continua la nota: «Siamo venuti a conoscenza che dall’incontro tenuto il giorno 12 ottobre, fra la Giunta regionale e le parti interessate, è emerso che la Regione ha assolto fino in fondo al proprio ruolo, mettendo a disposizione, ed anzi incrementando, le risorse necessarie per far riprendere i lavori e completare l’opera, superando anche alcune questioni di carattere tecnico».

Secondo i consiglieri di minoranza di “Pro sa vidda”, spetta ora alle parti, ossia Consorzio di bonifica ed impresa, definire in tempi rapidi le modalità di riapertura del cantiere e la ripresa dei lavori per portare a termine un’opera di primaria importanza per tutto il territorio. In particolare, i consiglieri di minoranza ritengono assurdo ed inaccettabile che su questa situazione non si trovi un punto di convergenza che permetta di dare concretezza e prospettiva a questa grande opera idraulica, un intervento strategico per il rilancio economico del nostro territorio.

«È nostro compito – conclude la nota firmata da Raffaele Buesca, Francesca Floris e Cecilia Mancone – supportare le giuste rivendicazioni dei lavoratori, delle loro famiglie e le organizzazioni sindacali affinché vengano affrontate e risolte al più presto le problematiche che bloccano la ripresa dei lavori e il completamento dell’opera». Concludono i consiglieri: «Vista anche la recente nomina degli organismi dirigenti del Consorzio di Bonifica, auspichiamo che finalmente si arrivi ad un accordo fra le parti tale da permettere una immediata ripresa dei lavori».

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