Il mercato all’ingrosso rischia la chiusura
Dal 10 dicembre il Comune non pagherà più l’affitto del capannone al Consorzio di Pratosardo: «Spesa insostenibile»
NUORO. Dal 10 dicembre il Comune non pagherà più l’affitto al Consorzio industriale Pratosardo per il capannone che ospita il mercato ortofrutticolo. Così ha deciso la giunta comunale. Che qualche giorno fa, ha deliberato di non rinnovare il contratto di locazione che il Comune aveva col Consorzio dal 2003. Un fulmine a ciel sereno per i cinque operatori del mercato all’ingrosso (nove originariamente), ai quali il Comune dava in subaffitto altrettanti box, che dovranno ora provvedere direttamente a contrattare con il Consorzio industriale il proprio contratto d’affitto se vorranno continuare a rimanere lì, oppure trovare una sistemazione altrove. Insomma, il mercato rischia di fatto la chiusura, tra le proteste dei cinque imprenditori e dei loro dipendenti, una trentina in tutto.
Ma la giunta comunale guidata da Andrea Soddu chiarisce le motivazioni che hanno spinto l’esecutivo a deliberare la definitiva cessazione del contratto di locazione: questione di risparmio in tempo di spending review – con un recupero per le casse comunali di oltre 48mila euro –, ma anche di opportunità, con una funzione svolta dal mercato all’ingrosso, che non corrisponde più a quella del passato, in un mercato in continua evoluzione. «Per l’affitto del capannone – spiega l’assessore alle Attività produttive, Marcello Seddone – il Comune paga al Consorzio di Pratosardo circa 112mila euro, incassando dagli operatori per l’affitto dei box poco più di 63mial euro, con una perdita secca di oltre 48mila euro. L’amministrazione non ha sfrattato nessuno, non ha chiuso nulla e soprattutto non ha licenziato nessuno – rimarca Seddone –. Il mercato all’ingrosso, così come in tutta Italia, ha perso la funzione di avvicinare i produttori ai singoli esercizi di vendita, così come quella di rilevazione statistica sui prezzi (che il comune di Nuoro non esercita più da anni). Il Comune si limitava ad avere in locazione una struttura che dava in sublocazione a prezzi inferiori ad altri operatori. Gli imprenditori che intendono continuare a svolgere questa funzione possono scegliere se contrattare con il Consorzio industriale un proprio contratto di affitto, oppure trovare un’altra sistemazione, senza per questo dover licenziare nessuno». Seddone rassicura anche sull’importanza che il settore agroalimentare riveste per l’amministrazione, al lavoro per tutelare le produzioni locali con l’istituzione di un marchio Deco (denominazioni comunali d’origine). Che le dinamiche del mercato siano in evoluzione, lo conferma l’Ascom Confcommercio di Nuoro. «Non entro nel merito della decisione della giunta – dice il direttore Gianluca Deriu – ma è vero che negli ultimi anni il numero degli operatori del mercato all’ingrosso è andato diminuendo, e ciò non è dovuto solo alla crisi e all’imposizione fiscale. C’è una morìa di mercati all’ingrosso generalizzata, quelli che sopravvivono si reggono sulla quantità e sull’offerta diversificata. Bisogna, poi, fare i conti con la concorrenza della distribuzione organizzata, che bypassa le piccole strutture all’ingrosso. Ci sono forme distributive diverse, ad esempio, la vendita diretta dei prodotti. E molto incide, infine, l’abusivismo».
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