Mini-bordello a Macomer: il pastore a luci rosse patteggia un anno e 4 mesi
Il 48enne ospitava nel suo appartamento prostitute provenienti dalla penisola e dalla Spagna
MACOMER. Processo per direttissima con patteggiamento per Maurizio Capane, 48 anni, pastore di Macomer, arrestato in flagrante dagli agenti del commissariato di polizia al termine di una lunga e complessa indagine su un giro di prostitute sud americane da lui gestito.
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L'allevatore è comparso ieri, venerdì 6, di fronte al giudice del tribunale di Oristano per rispondere del reato di sfruttamento della prostituzione e ha patteggiato una pena di un anno e quattro mesi.
Ai clienti dalla casa a luci rosse gestita da Capane il patteggiamento ha evitato l’imbarazzo di dover comparire come testimoni al processo.
L’uomo era accusato di aver gestito nell’appartamento di sua proprietà un giro di ragazze sudamericane che aveva richiamato a Macomer un nutrito numero di clienti dai paesi del circondario e da altre zone dell’isola.
L’attività veniva pubblicizzata sui siti internet del settore nei quali erano indicati numeri di cellulare delle ragazze che si prostituivano.
Nella “casa dell’amore” messa in piedi dal pastore le giovani cambiavano tutte le settimane e arrivavano dalla Sardegna, dal continente e dalla Spagna.
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