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Nuoro

Scuole, docenti e precari: è caos nelle assunzioni

di Valeria Gianoglio
Scuole, docenti e precari: è caos nelle assunzioni

Meloni (Gilda): «Troppi disequilibri, molti istituti rischiano di restare sguarniti» E scoppia anche il caso dei supplenti che ancora non hanno ricevuto lo stipendio

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NUORO. Alcune scuole del Nuorese verranno accontentate e i 10 docenti richiesti per coprire le falle, li vedranno arrivare tutti nel cosiddetto “organico di potenziamento”. Altre, invece, dovranno arrangiarsi come possono, perché resteranno con diversi posti scoperti. Ma c’è un altro dato che in queste ore non sta facendo dormire sonni tranquilli a chi continua a sperare nella qualità della scuola pubblica, e sta scatenando critiche feroci e polemiche: è una possibilità, uno degli effetti della nuova legge voluta dal governo Renzi, che prevede uno scenario piuttosto singolare.

Il coordinatore regionale della Gilda, il nuorese Gianfranco Meloni, ne ha discusso proprio in questi giorni al tavolo del direttore dell’ufficio scolastico regionale, Francesco Feliziani, e lo ha spiegato subito che il dato non gli piaceva per niente. Perché, ha spiegato Meloni durante l’incontro a Cagliari, «molte scuole si ritroveranno con soli tre docenti in più, e altre con 10, con uno scarso equilibrio tra ordini di scuola». «La domanda formativa delle scuole – spiega, infatti, Meloni – resterà in buona parte inevasa a causa del concetto bizantino di “campi di potenziamento”, una sorta di macro-aree disciplinari, dietro il quale si cela la sostituzione della classe di concorso richiesta dalla scuola con la più simile a disposizione». In sostanza, nelle prossime settimane, in diverse scuole barbaricine, come nel resto dell’isola e dello Stivale, accadrà questo: se un istituto aveva chiesto di avere, nell’organico di potenziamento, un docente di matematica, potrebbe veder arrivare invece un insegnante di agraria o di scienze. Classi di concorso, queste ultime, che fino all’anno scorso non avrebbero dato titolo per poter insegnare anche la matematica alle Superiori.

Ma tant’è: quest’anno, come spiega ancora la Gilda, il governo, pur di svuotare le “graduatorie a esaurimento”, dalle quali sta attingendo per questa terza tranche di immissioni in ruolo, manderà i docenti nelle scuole a insegnare materie che per loro sono illustri sconosciute. Tra le situazioni paradossali ci potrà essere anche quella nella quale un docente di musica, che finora ha insegnato alle Superiori, potrà essere spostato alla elementari e insegnare italiano. «Come già denunciato dalla delegazione nazionale nei tavoli tenutisi ieri al Miur – spiega Meloni – si farà frequente ricorso all’assegnazione di docenti aventi titolo e abilitazione per un ordine di scuola verso un altro ordine di scuola per il quale non hanno titoli di accesso o abilitazione (ad es., dalla secondaria di primo grado alla primaria) . Le procedure di reclutamento avranno luogo tramite comunicazione informatica alle ore 16 del 10 novembre. È probabile che i docenti avranno certezza della loro sede solo dopo il 20». E come se non bastasse, spiega ancora il coordinatore regionale della Gilda, «a causa del blocco delle supplenze brevi. A causa del blocco, ad esempio, si verificano casi di 50 bambini da 3 a 6 anni tenuti nell’andito della scuola da una sola maestra: davvero una buona scuola! Ad aggravare la situazione, infine, la Gilda ha rilevato che centinaia di supplenti sono ancora senza stipendio».

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