Il Comune va in aiuto dei morosi incolpevoli
Già pubblicato il bando per le domande di contributi contro gli sfratti Tra i motivi contemplati la perdita del lavoro e la cassa integrazione
Anche nella cittadina è in crescita il numero dei nuovi poveri a causa del perdurare della gravissima crisi economica. Dopo l’Adiconsum Ogliastra, che punta a creare un fondo per i morosi incolpevoli nel settore idrico (vedasi Abbanoa), anche in Comune sono previsti dei contributi contro gli sfratti, sempre per morosità incolpevole. È stato già pubblicato il bando. Le domande dovranno essere presentate entro e non oltre il prossimo 31 dicembre 2015.
«Si tratta – precisa l’amministrazione comunale costiera – di contributi economici contro gli sfratti per morosità incolpevoli, ovvero per problemi economici dell’inquilino dovuti a cause quali perdita di lavoro, cassa integrazione o gravi impedimenti di salute. È stato pubblicato il nuovo avviso pubblico del Comune di Tortolì per erogare il contributo regionale straordinario». Per l’assegnazione di contributi agli inquilini morosi incolpevoli la Regione «intende sostenere con contributi fino a 8mila euro i titolari di contratti di locazione di unità immobiliari ad uso abitativo soggetti ad un atto di intimazione di sfratto per morosità incolpevole avvenuto nel corso del 2015, con citazione in giudizio per la convalida».
Gli amministratori comunali sottolineano che per morosità incolpevole si intende «la situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone di locazione a ragione della perdita o consistente riduzione di almeno il 30 per cento della capacità reddituale del nucleo familiare o del reddito complessivo, verificatasi prima o durante il 2015. Il tutto deve essere dovuto a una di queste cause: «Perdita del lavoro per licenziamento; accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro; cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale; il mancato rinnovo dei contratti a termine o di lavoro atipici». E ancora: «Cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente; malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali».
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