Alloggi popolari a Macomer, ancora un sogno per 180 famiglie
Aggiornato l’ultimo bando: in crescita la graduatoria per la richiesta di una casa di edilizia pubblica Il dieci per cento degli aspiranti sono immigrati stranieri. Edilizia privata quasi alla paralisi
MACOMER. A Macomer l’edilizia privata è quasi alla paralisi, ma la domanda di case è sempre alta. All’ultimo bando per l’aggiornamento della graduatoria delle case popolari hanno risposto in 180, ma di case da assegnare non ce ne sono: tutto esaurito già da alcuni anni. Si fa domanda di inserimento nella graduatoria perché non si sa mai che si liberi qualche alloggio già assegnato o che Area ne realizzi degli altri.
I due dati sull’edilizia privata in stagnazione e sull’alto numero di aspiranti a un alloggio popolare potrebbero sembrare in contraddizione, sono invece due indicatori diversi della crisi che ha colpito pesantemente Macomer.
Non ci sono soldi per investire nella casa per cui l’edilizia è ferma e non ce ne sono neppure per pagare il canone di locazione sul mercato privato degli affitti e si cerca allora la strada più economica degli alloggi dell’edilizia pubblica, il cui canone è determinato in base alle condizioni dell’alloggio e al reddito del nucleo familiare con la possibilità, per chi vive nell’indigenza e non può sostenere neppure il costo di un canone di locazione più basso rispetto a quelli di mercato, di accedere al fondo sociale.
Dei 180 aspiranti all’assegnazione di un alloggio popolare ne sono stati esclusi 24, per cui gli aventi diritto inseriti in graduatoria sono 156.
Nel 2009, quando dopo dieci anni di mancati aggiornamenti l’amministrazione comunale decise di pubblicare il bando per rifare la graduatoria, presentarono domanda in 130, ma ne furono accolte 103. Le fabbriche avevano già chiuso, ma la crisi era appena iniziata e gli ammortizzatori sociali garantivano ancora un reddito minimo. Gli scenari sono ora cambiati. Il numero degli aventi diritto è aumentato di oltre il 50 per cento. Dei 156 aspiranti all’alloggio popolare inseriti nella graduatoria, 13 sono inseriti nella sub graduatoria anziani, due sono giovani coppie e 21 appartengono a famiglie con invalidi, condizioni che danno diritto a precedenze nell’assegnazione di una casa popolare. Il dieci per cento degli aspiranti a un alloggio dell’edilizia pubblica sono immigrati stranieri. Sono stati ammessi 9 immigrati dal Marocco, 4 dal Senegal, uno dalla Romania e un altro dall’Albania. Le domande presentate da altri cinque stranieri non sono state accolte perché chi le ha presentate non aveva i requisiti per l’assegnazione dell’alloggio. In una città che si spopola e continua a perdere abitanti l’offerta di alloggi dovrebbe superare la domanda, ma a Macomer accade il contrario. La domanda è però limitata alle case popolari perché costano molto meno rispetto al normale mercato delle locazioni. A Macomer si contano 382 alloggi Area tutti assegnati e occupati. Molti sono in pessime condizioni e necessitano di lavori.
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