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Presentato un progetto sui sistemi educativi

NUORO. L’Università si cala sul territorio e lo fa attraverso un processo di attività e azioni mirate a creare dialogo tra i vari attori sociali, educativi, familiari, politici e sociali. Due giorni...

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NUORO. L’Università si cala sul territorio e lo fa attraverso un processo di attività e azioni mirate a creare dialogo tra i vari attori sociali, educativi, familiari, politici e sociali. Due giorni fa nell’auditorium del Consorzio Universitario Nuoresi si è tenuto l’incontro “Dialogo aperto: comunità educanti e bisogni educativi” nel corso del quale sono emerse le necessità di questa area di parlare di educazione a 360 gradi. E lo si è fatto comparando il sistema scolastico italiano con quello brasiliano e sviluppando anche con gli amministratori comunali (erano presenti il sindaco Andrea Soddi e gli assessori al Bilancio e ai Servizi sociali) un dialogo innovativo e propositivo. «Il Comune diventerà un laboratorio a disposizione di questo progetto» ha detto il primo cittadino durante il suo intervento mettendosi a disposizione dei ricercatori.

Quello di due giorni fa è stato l’inizio del processo di attività e azioni sul campo già attivate con un progetto di ricerca educativa “Villaggio Educativo” promosso dall’Università di Sassari e dal dottorato di ricerca in Scienze sociali con la studiosa Stefania Porcu.

Un ulteriore passo in avanti per l’iniziativa, dunque, attraverso un progetto denominato “Capacit-Azione”, finanziata dal Fondazione Banco di Sardegna insieme al Consorzio Universitario che metterà al centro di tutto i sistemi educativi. (k.s.)

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