La Nuova Sardegna

Nuoro

indorama si accorda con cespa

Il socio asiatico di Clivati fa acquisti in Spagna

Il colosso dei polimeri comprerà Pia, Pta e Pet: una nuova incognita sul futuro di Ottana?

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OTTANA. Mentre per i lavoratori di Ottana Polimeri si prospetta la proroga di due anni della cassa integrazione, il gruppo Indorama Ventures, socio di Paolo Clivati nell’azienda che a Ottana produceva il Pet, continua a investire negli stabilimenti chimici di mezzo mondo. Stavolta, la multinazionale thailandese ha siglato un accordo per acquisire le attività di produzione di Pia (acido isoftalico purificato), Pta (acido tereftalico purificato) e Pet (polietilene tereftalato) del gruppo spagnolo Cespa (Compagnia Espagnola de Petroleos). Le attività industriali sono localizzate nel sito di San Roque, una cittadina andalusa. Il sito di proprietà di Cespa, quarto gruppo industriale spagnolo per fatturato, è integrato in linea verticale con le produzioni di poliestere e si rifornisce di materie prime (paraxilene e metaxilene) dalla vicina raffineria dello stesso gruppo. Attualmente le produzioni di Pia e di Pta sono ferme, mentre il Pet marcia al 50 per cento della capacità produttiva. Nel mese di giugno, Indorama, che ha annunciato di voler consolidare le produzioni a monte del Pet, quali appunto il Pia e il Pta, aveva acquistato da Cespa le attività canadesi di Pta, la stessa produzione che a Ottana è stata dismessa due anni fa per mancanza della materia prima prodotta, in Sardegna, solo dallo stabilimento ex Versalis di Sarroch, a sua volta chiuso da Eni.

Il nuovo acquisto europeo da parte della multinazionale thailandese potrebbe avere due chiavi di lettura: da una parte potrebbe essere un ulteriore passo verso l’abbandono della Sardegna, dove la filiera chimica è sempre più in crisi, intensificando altrove le attività in Europa; dall’altro, però, potrebbe dare una spinta alla ripresa produttiva del Pet sull’asse Sarroch-Ottana proposta dal gruppo Clivati-Indorama con in investimento di 50 milioni di euro e il riavvio dello stabilimento chimico cagliaritano. Gli impianti appena acquistati in Spagna da Indorama hanno, infatti, bisogno di paraxilene e metaxilene perché la locale raffineria collegata con lo stabilimento principale non ne produce abbastanza. E qui potrebbe entrare in gioco proprio l’impianto ex Versalis di Sarroch, l’unico stabilimento in grado di produrre, se rimesso in marcia, sia il metaxilene necessario per fare il Pia in Spagna e sia il paraxilene necessario per la ripresa del Pet di Ottana. Si creerebbe così una filiera completa con un processo di integrazione e interscambi produttivi tra la Sardegna e la Spagna. Il tutto sotto l’egida di Indorama, socio di Ottana Polimeri. Le strategie sono ancora tutte da verificare. Anche perché il nodo da sciogliere continua a essere il riavvio o meno degli impianti ex Versalis. E qui la strategia è tutta sui tavoli di Eni e governo.

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