Macomer, la giunta Succu sotto accusa
I gruppi di opposizione promuovono un incontro con la popolazione sui problemi irrisolti della città
MACOMER. I gruppi di opposizione in consiglio comunale incontreranno i cittadini in un dibattito pubblico per fare un bilancio di metà mandato dell'operato della giunta guidata dal sindaco Antonio Succu.
Giuseppe Pirisi, Rita Atzori, Giuseppe Ledda, Riccardo Uda e Federico Castori affronteranno temi e problemi che riguardano la città come la situazione produttiva e del lavoro, i tributi locali, la raccolta differenziata e le premialità, i servizi sociali, la situazione della piscina ancora chiusa e lo stato delle strutture sportive, la mostra del libro, il ruolo delle associazioni e per finire il cineteatro Costantino che rischia la chiusura a fine anno.
L'incontro con i cittadini è per mercoledì 18 novembre nel padiglione Filigosa delle caserme Mura alle ore 18. Gli organizzatori invitano la popolazione a partecipare vista l’importanza e l’attualità dei temi trattati.
Per la prossima seduta del consiglio comunale Giuseppe Ledda della minoranza ha presentato un’interpellanza sui «gravissimi e inspiegabili ritadi nel potenziamento del presidio sanitario di Macomer con particolare riferimento alla Residenza sanitaria assistenziale (Rsa) e alla riabilitazione». Ledda si riferisce al mancato inizio dei lavori della nuova Rsa da quaranta posti letto la cui costruzione e gestione è stata aggiudicata oltre due anni fa ad una associazione temporanea di imprese.
«L'area dove dovrebbe sorgere la struttura si presenta ancora oggi desolatamente vuota dove campeggia solo un beffardo cartello di posa della prima pietra. Ritengo – continua Ledda nella sua interpellanza – che il sindaco, che negli ultimi sette anni ha rivestito il ruolo di commissario straordinario della Asl di Nuoro nel periodo 2009 – 2011 e poi sindaco e presidente di Distretto, debba fornire una dettagliata spiegazione su questa annosa vicenda e per quali motivi i lavori non sono ancora iniziati, e far luce sulle resistenze che hanno bloccato il finanziamento di 2.582 milioni del 2007».
Ledda si lamenta anche delle gravi carenze nei lavori di ampliamento, ormai ultimati, dei due piani della riabilitazione con l'aumento da 9 a 30 posti letto che non possono essere utilizzati per le degenze in quanto prive di canalizzazione per l'erogazione di gas medicali.
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